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Show del professor Fiorello all’Università Cattolica di Milano PDF Stampa E-mail
Attualità
Venerdì 22 Ottobre 2010

Show del professor Fiorello all’Università Cattolica di MilanoTutti i banchi occupati, e in molti sono rimasti in piedi, alla Cattolica per un corso di fenomenologia televisiva con Rosario Fiorello

Fonte: Il Secolo XIX
di Marisa Alagia

Scherza prima di tutto sulla sua età, argomento anche di uno spot televisivo. Imita il presidente Napolitano che si è dichiarato dalla parte dell’università e accoglie applausi scroscianti dagli studenti in aula. Aldo Grasso, in qualità di docente, tenta più volte di riportarlo su un binario più didattico. Ma arginare Fiorello è quasi impossibile.

Metà lezione, metà show, l’attore ha parlato per oltre un’ora prendendosi in giro, scherzando con gli studenti. «Quando ero giovane come voi ero convinto che a 50 anni un uomo avesse la cassa da morto nel tinello - dice - Per me era anziano già uno a 30, 35 anni».

«Volete sapere perché sono così? di sicuro non mi sono rifatto», continua elencando poi una serie di personaggi (da Emilio Fede a Barbara D’Urso) che secondo lui al bisturi del chirurgo estetico hanno invece fatto ricorso. «Sto scherzando, non lo scriverete davvero?», si rivolge poi ai giornalisti. «Comunque per la mia età sono messo bene, soprattutto se penso alla vita che ho fatto ad esempio in questa città negli anni della Milano da bere - aggiunge - Milano me la sono bevuta tutta».

Aldo Grasso, che alla cattolica è docente di storia della televisione dell’ateneo, gli chiede di parlare della tv generalista e perché è difficile vedere qualcosa di nuovo. «I motivi sono due - risponde Fiorello - Il primo è che quando un programma ha successo e va bene è difficile schiodarlo e per questo vedremo la 22/a edizione di Ballando con le stelle e si continuerà a fare il Grande Fratello a meno che non scenda sotto il 16% di share, il secondo è che molti di noi, io, Arbore, siamo un pò vigliacchetti per tentare qualcosa di nuovo, soprattutto se abbiamo avuto successo con un programma, abbiamo paura di fare altro rimettendoci in gioco». E, aggiunge, fare un bel programma costa.

«A proposito di direttori generali - scherza poi - ora sono diventati dei protagonisti ma una volta non si vedevano mai e ci si chiedeva se esistessero davvero o fossero loro che facevano i cerchi nel grano».

Fiorello, che domani e dopodomani è a Milano con il suo tour 2010, non nasconde di aver fatto un pensierino (`di una frazione di secondo´) anche sul Festival di Sanremo. «Avevo una canzone scritta per Celentano e che lui non aveva voluto - ha detto - per una frazione di secondo, anche se nessuno a dire la verità me lo ha chiesto, avevo pensato di partecipare, ma al pensiero delle prove, delle interviste, del tempo che sarei dovuto rimanere a Sanremo ho cambiato subito idea».

E nel discorso entra Belen, che è stata confermata al festival dopo le critiche per le sue dichiarazioni sull’uso di droga. «È solo ipocrisia, perché quella è una realtà che esiste in tutti i settori, e da sempre, anche se prima, era meno facile essere scoperti, non come adesso che ci sono telecamere, telefonini che possono riprenderti in qualunque momento - afferma- . Non vedo cosa ci sia da scandalizzarsi con Belen, si parla di perdonare, recuperare gli assassini e poi tutti hanno dato addosso a quella ragazza: inoltre io a Sanremo ci sono stato e vi assicuro che nei camerini non ci stanno certo le suore Orsoline».

 

 

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