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Marcia indietro sull'università padana: "Nessuna precedenza per i lombardi" PDF Stampa E-mail
Attualità
Venerdì 01 Ottobre 2010
Marcia indietro sull'università padana: Il Pdl stoppa l'emendamento della Lega al Pirellone. Il Pd: "Ma la confusione rimane". Il criterio prioritario per l'ammissione non sarà la residenza, ma il merito degli studenti

Fonte: la Repubblica
di Andrea Montanari

Il centrodestra in Regione fa retromarcia sulle priorità agli studenti lombardi nelle università. Dopo le polemiche suscitate nei giorni scorsi dagli emendamenti approvati da Lega e Pdl in commissione Istruzione e formazione, il centrodestra in consiglio regionale ha corretto il tiro. Approvando due emendamenti presentati dall'assessore regionale alla Scuola, Gianni Rossoni, che di fatto sconfessano il progetto del Carroccio.

"Il sostegno in via prioritaria agli studenti lombardi" nei test per l'accesso all'università, infatti, nel nuovo testo è diventato solo un generico impegno a "differenziare su base regionale i criteri di attribuzione delle borse di studio elevando i criteri di merito". La parte che chiedeva che una parte dei programmi fosse riservata alla storia lombarda, invece, si è trasformata in un altrettanto generica raccomandazione: "La Regione monitorerà la reale attuazione da parte degli istituti scolastici lombardi per quanto riguarda la quota regionale dei piani di studio".

Un compromesso che ha permesso di placare i mal di pancia emersi subito nel Popolo delle libertà. Esulta l'assessore regionale alla Cultura, il pidiellino Massimo Buscemi. "Nella riunione di maggioranza di lunedì - spiega - abbiamo convinto la Lega a fare marcia indietro su quanto aveva dichiarato in precedenza. Ha prevalso la cultura dell'integrazione di chi non è lombardo al cento per cento, che è la ricchezza da sempre della nostra regione". L'assessore Rossoni conferma che il Pirellone "punta sul merito, di fatto anticipando la possibilità di modificare i criteri di accesso alle borse di studio su base regionale e introduce sperimentalmente delle prove oggettive su base volontaria".

Ma il Carroccio canta vittoria ugualmente. "L'approvazione del nostro emendamento - commenta il consigliere regionale leghista Fabrizio Cecchetti - rappresenta una vittoria importante. Il primo passo per mettere fine a un sistema iniquo che invece di aiutarli, discrimina gli studenti lombardi e li pone in condizioni di svantaggio rispetto a chi arriva da altre regioni". Soddisfatto anche il coordinatore del Movimento universitario padano, Alberto Ribolla: "L'introduzione dei criteri di merito e la differenziazione su base regionale per l'attribuzione delle borse di studio agevolerà gli studenti lombardi. Questa rappresenta una battaglia storica che il nostro movimento ha sempre portato avanti".  Di tutt'altro avviso l'opposizione di centrosinistra. "La Lega - attacca Sara Valmaggi (Pd) - è stata stoppata dall'assessore Rossoni. La nuova formulazione è apparsa comunque confusa". 
 

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