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Liraglutide, arriva il farmaco 'intelligente' contro il diabete di tipo 2 PDF Stampa E-mail
Attualità
Giovedì 16 Settembre 2010
Liraglutide, arriva il farmaco 'intelligente' contro il diabete di tipo 2Il prodotto, arrivato in Italia a settembre (liraglutide, primo analogo del GLP-1, un ormone umano) e' stato presentato ieri mattina a Milano

Fonte: AGI

Assunto una volta al giorno, in qualsiasi momento, migliora il controllo glicemico stimolando la secrezione di insulina in base alle concentrazioni di glucosio presenti nel sangue, evitando in questo modo ipoglicemie. Liraglutide, inoltre, ha l'effetto di inibire l'appetito favorendo la perdita di peso, e' efficace sul controllo della pressione arteriosa e migliora la funzionalita' delle beta cellule del pancreas. Infine, grazie alla sua elevata similitudine alla molecola naturale (pari al 97% del GLP-1), liraglutide riduce il rischio di creazione di anticorpi.

"A fare la differenza - spiega Agostino Consoli, professore di Endocrinologia dell'Universita' di Chieti - e' l'innovativo meccanismo di azione che simula l'attivita' dell'ormone naturale GLP-1, stimolando le beta cellule del pancreas al rilascio di insulina solo in presenza di concentrazioni elevate di glucosio". In questo modo "controllando la glicemia in maniera 'intelligente', liraglutide consente di ridurre significativamente il rischio di ipoglicemie".

Una vera rivoluzione visto che, sottolinea Giorgio Sesti (professore di Medicina interna dell'Universita' 'Magna Graecia' di Catanzaro), "le attuali terapie per il diabete di tipo 2 non consentono di mantenere un controllo duraturo nel tempo, e' per questo che occorre costantemente incrementare sia le dosi sia il numero di farmaci assunti dai pazienti fino ad arrivare alla prescrizione di insulina", mentre "liraglutide puo' essere assunto in un'unica dose giornaliera per via sottocutanea". Ogni 10 secondi una persona muore per cause collegate al diabete e ogni 20 secondi due persone si ammalano di questa malattia.

Si stima che i costi legati alle cure del diabete nel mondo ammontino a circa 286miliardi di dollari e che, nel 2025, la cifra potrebbe arrivare a 396miliardi, pari al 13% del bilancio mondiale per l'assistenza sanitaria. Nel 2007 il diabete ha causato 3,8 milioni di decessi nel mondo, pari al 6% della mortalita' globale, quasi quanto l'AIDS. Siamo davanti ad una patologia cronica e progressiva: nel 1985 30milioni di persone nel mondo soffrivano di diabete, nel 2003 il numero totale era gia' salito a 194milioni, attualmente la prevalenza e' di circa 300milioni e le previsioni indicano che nel 2030 le persone colpite saranno 435milioni. In Italia sono 2,9 milioni (pari al 4,8% della popolazione) le persone che soffrono di diabete; il 5,2% delle donne (1,6milioni) e il 4,4% degli uomini (1,3milioni). L'area con la prevalenza piu' alta e' il Mezzogiorno, con un tasso del 5,8%, seguito dal Centro (5,3%) e dal Nord (3,9%).
 

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