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| Da un libro cartaceo di 170 pagine ad electronic book in un minuto |
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| Attualità |
| Martedì 14 Settembre 2010 |
Grazie a uno scanner 3D messo a punto dall'Università di TokyoFonte: La Stampa di Federico Guerrini Una delle lamentele che si sentono più di frequente a proposito degli e-book, riguarda la poca disponibilità di titoli in questo formato (soprattutto per quanto riguarda il catalogo italiano). Questa scarsità deriva da vari fattori, non ultimo dei quali la lentezza del processo di digitalizzazione dei libri cartacei. Il normale processo di scansione assomiglia al procedimento che si adopera per fotocopiare le pagine di un testo: bisogna aprire il volume alla pagina desiderata, appoggiarlo sulla macchina, chiudere il coperchio, effettuare la scansione e poi rifare tutto da capo per la pagina successiva. Tutto però potrebbe cambiare quando il sistema di digitalizzazione veloce annunciato pochi giorni fa dai ricercatori della Graduate School of Information Science and Technology dell'Università di Tokyo avrà superato la fase di prototipo e sarà sfruttato per applicazioni commerciali. Lo scanner realizzato da Yoshihiro Watanabe assieme ai suoi colleghi Masatoshi Ishikawa e Takashi Nakashima è in grado di catturare l’immagine delle pagine di un libro man mano che questo viene sfogliato, a una velocità di 500 fotogrammi al secondo e a una risoluzione di 1280 x 1024 pixel. In questo modo un libro di 170 pagine, può essere digitalizzato in un minuto. Nel procedimento vengono utilizzate due fotocamere: una di tipo tradizionale e una a infrarossi. Il sistema aggiusta la distorsione delle pagine causata dal movimento delle stesse, calcolandone l’aspetto tridimensionale grazie ai raggi infrarossi, e poi “appiattendole” in modo da assomigliare all’originale. “Stiamo pensando di utilizzare dei robot – ha spiegato Watanabe all’agenzia Afp – in modo da poter girare le pagine in maniera automatica e più precisa”. Secondo i ricercatori, questa tecnologia per catturare immagini in 3D potrà essere usata non solo per trasformare i libri tradizionali in e-book, ma potrà trovare applicazione anche in altri settori. Se montata su un'automobile, potrebbe per esempio essere utilizzata per individuare ostacoli o buche e altre deformità della strada, in modo da poterle evitare. Oppure, sfruttata dagli occhi di un robot, potrebbe consentirgli di muoversi molto più velocemente di un umano. Il team di ricerca ha stretto un accordo con l’azienda giapponese Dai Nippon Printing per realizzare una versione commerciale dello scanner entro un paio d’anni. |
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Grazie a uno scanner 3D messo a punto dall'Università di Tokyo







