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Tagli all'Università, Pier Luigi Frati si dice pronto a lasciare PDF Stampa E-mail
Attualità
Giovedì 09 Settembre 2010
Tagli all'Università, Pier Luigi Frati si dice pronto a lasciare"Se non si chiuderà il bilancio preventivo chiederò al governo di nominare un commissario più bravo di me". Il rettore della Sapienza contro la riduzione delle risorse imposta dalla legge finanziaria. "Io - ha detto Frati - non azzero i dottorati o la ricerca"

Fonte: la Repubblica

Dichiarazione choc del rettore della Sapienza che sa di ultimatum: pronto ad andarsene e a far commissariare l'Ateneo. "La legge finanziaria triennale prevede per l'università un decremento di risorse dell'8% - ha spiegato Frati a margine dell'incontro dei rettori del Lazio con la presidente della Regione Renata Polverini - se non viene corretto nella manovra vera del 2011, avendo già tagliato la macchina del rettore, le spese di rappresentanza, dopo aver dimezzato i dipartimenti e tenendo conto che dimezzerò le facoltà non so dove altro risparmiare".

"Se non si chiuderà il bilancio preventivo - ha sottolineato - chiederò al governo di nominare un commissario più bravo di me. Io - ha proseguito Frati - non azzero i dottorati o la ricerca. Purtroppo non posso implementarla ma nemmeno voglio diminuirla. Se non ho i soldi per pagare gli stipendi, perché non posso ammazzare le persone, verrà qualcuno più bravo. Io - ha concluso - la mia parte l'ho fatta e si vede".

La dura presa di posizione del rettore arriva al termine di un incontro in Regione giudicato comunque soddisfacente dallo stesso Frati. "E' stato un incontro positivo - ha commentato il rettore della Sapienza - registriamo un'inversione di tendenza rispetto al passato, quando avevamo rapporti singoli con gli assessorati. Oggi l'intenzione di Polverini è invece quella di fare squadra". Sul tavolo della discussione, l'ipotesi di un sistema capace di mettere in rete le università pubbliche e private del Lazio con quello delle imprese. "E' stata una riunione molto costruttiva - ha dichiarato la presidente Polverini - le università hanno chiesto di avere un rapporto vero e diretto con la Regione. Scopro oggi con sorpresa che non c'era per prassi l'abitudine a confrontarsi su un tema che invece per noi è di straordinaria importanza: il diritto allo studio".

"La mia intenzione - ha continuato - non è solo quella di sostenere la ricerca negli atenei ma anche quella di collegare le università con il sistema produttivo del nostro territorio. Da questo punto di vista ci siamo impegnati a rivederci a breve". "Sono due - ha aggiunto Polverini - i grandi problemi che tutti abbiamo a cuore, intanto quello di sostenere le università attraverso un impegno su ricerca e innovazione ma soprattutto, guardando ad un processo di internazionalizzazione delle nostre università, garantire le residenze per gli studenti".

L'iniziativa ha raccolto il favore del rettore, contrario ai "microprogetti che non risolvono nulla". "Stiamo valutando quale contributo possiamo dare allo sviluppo industriale di questa regione", ha proseguito Frati sottolineando la posizione di "leadership internazionale" in settori come l'aerospaziale, il biotech, l'archeologia, la fisica o l'agricoltura. "Non servono - ha aggiunto - rapporti episodici legati alle iniziative di singole persone, ma fare squadra e questo mi sembra che il presidente Polverini l'abbia rappresentato bene".
 

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