Iscrizione Newsletter
Per ricevere periodicamente la nostra newsletter iscriviti inserendo il tuo indirizzo e-mail. Attenzione: il servizio è attivo solo per le caselle @campus.rieti.it rilasciate con la University Card.
| Incubo test: "Il nostro futuro in 2 ore". Strategia di ammissione profondamente ingiusta |
|
|
|
| Attualità |
| Mercoledì 01 Settembre 2010 10:14 |
"Superare i quiz di accesso a Medicina significa uscire da un incubo per chi desidera da sempre indossare il camice bianco. Il futuro si decide in due ore, una selezione brutale e approssimativa che non considera le effettive capacità dei ragazzi"Fonte: la Repubblica di Adele Brunetti Gli studenti della Sun e della Federico II denunciano "le troppe carenze di una strategia di ammissione profondamente ingiusta", mentre scatta il conto alla rovescia per i seimila aspiranti medici, attesi domani alla prova dei quiz. "Entrare a Medicina equivale a risvegliarsi da un incubo, la paura di non riuscire a superare lo scoglio dei test accompagna per anni i ragazzi che sognano di abbracciare questa professione sin da piccoli. E quando finalmente sei lì, la matita in mano e il foglio di carta pieno di domande assurde, il tuo futuro si decide in due ore e le qualità restano nell'ombra. La bocciatura è uno shock perché i quiz promuovono una selezione equilibrata ma brutale, ed affronti la prova, consapevole di non poter rendere al meglio delle tue possibilità". Maurizio Romano, rappresentante degli studenti alla facoltà di Medicina della Sun descrive così quella parentesi angosciante che domani coinvolgerà circa seimila studenti distribuiti tra Monte Sant'Angelo e la Mostra d'oltremare. "Io passai l'esame, per fortuna. Ma ogni settembre il problema si ripropone per migliaia di aspiranti medici che subiscono l'ingiustizia di non essere vagliati secondo le proprie specificità". Un'opinione equilibrata da Nicola Giorgio, direttore della rivista studentesca "Il raglio" della Sun. "I quiz costituiscono un metodo obiettivo, una tutela contro le raccomandazioni, bilanciando le capacità logiche e critiche con le conoscenze culturali. E il numero chiuso, nonostante riduca al minimo le opportunità di accesso, salvaguarda gli orizzonti della professione. Aggiungerei tra i parametri di giudizio soltanto il curriculum scolastico". Le qualità umane non ne escono trascurate? "Emergono durante la carriera universitaria. Il carico di lavoro è pesante e le situazioni da fronteggiare complesse, se manca la stoffa si comprende nel giro di un pugno di mesi". La polemica si riaccende alla Federico II. "Troppe le domande di logica e cultura generale che stonano con la natura della professione e nessuna considerazione verso aspetti importanti come l'amore per il prossimo e lo spirito di sacrificio, sondabili attraverso l'introduzione di quesiti psico-attitudinali" rincalza Giovanni Grillo, presidente della commissione didattica di Ateneo. "Valido il modello francese, che valuta gli studenti al secondo anno. Perché solo l'esperienza diretta in ospedale aiuta a capire se è il caso di voltare pagina. Adesso, ad esempio, il primo anno si svolge interamente accanto al reparto di rianimazione, quotidianamente si è costretti ad impattare con drammi tali che se non hai la tempra, getti immediatamente la spugna". |
Ultime Notizie
- Innovazione e ricerca, l'Europa boccia l'Italia
- Serve la cooperazione, non la competitività
- Se la Fornero facesse l'operaia
- Il moralismo trasversale
- Dal ministero per le Politiche agricole quattro borse di studio per laureati
- Rieti. Allarme neve, Bastioni: «Ancora un fine settimana all'insegna dei disagi»
- WebTv da record: più di 2 milioni di utenti per i 60 anni di Vasco
- Obesità, Saverio Cinti: «Scovato il "serbatoio" segreto del tessuto adiposo»
- Così appassionati di videogiochi da farci la tesi? Wired vi premia
- Da Fondazione Crui, 22 tirocini all’Ispra in ricerca e tutela ambientale
Più Lette della Settimana
- Bachelor. Appello al Ministro Fornero: far presto per non dissipare generazioni di neolaureati
- Entro il 2012 la risposta sulla 'particella di Dio'
- "Internet sarà l'equivalente di quello che negli anni '50 era l'automobile"
- Rieti. Allarme neve, Bastioni: «Ancora un fine settimana all'insegna dei disagi»
- Posto fisso, polemica per la “doppia monotonia” della figlia del ministro Fornero
- Schizofrenia e disturbi sociali, studio italiano ne svela la natura
- Volunia, la sfida italiana a Google che rompe le gerarchie del Web
- L'UDU vince il ricorso sui punteggi minimi ai test d'ingresso
- Bere da morire: l'alcol accresce il rischio di sviluppare tumori
- In funzione il cuore che non batte, diventa anche un film





"Superare i quiz di accesso a Medicina significa uscire da un incubo per chi desidera da sempre indossare il camice bianco. Il futuro si decide in due ore, una selezione brutale e approssimativa che non considera le effettive capacità dei ragazzi"







