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Stai veramente leggendo o fai finta? Lo rivelano gli occhi PDF Stampa E-mail
Attualità
Mercoledì 01 Settembre 2010 10:10
Stai veramente leggendo o fai finta? Lo rivelano gli occhiI movimenti oculari possono rivelare se si sta vagando con la mente o se si è attenti

Fonte: La Stampa

Potrebbe essere la dannazione degli studenti, ma anche di chi lavora e magari sta partecipando a una riunione e fa finta di essere presente mentre, in realtà, sta pensando alle vacanze appena terminate o all’appuntamento con il partner dopo cena…

Non si tratta di una nuova macchina che legge i pensieri, ma di un nemico che abbiamo molto vicino a noi; anzi, è proprio in noi. Sono i nostri occhi che, secondo un nuovo studio, sono in grado di rivelare se la nostra mente sta vagando o meno durante la lettura.
Lo affermano gli scienziati dell’Università di Pittsburgh che hanno registrato i movimenti oculari durante una lettura e hanno scoperto che questi sono diversi a seconda se si è concentrati su quello che si sta leggendo o se invece si sta correndo in una prato – con la mente, sia chiaro.

In sostanza, gli occhi si muovono sempre: sia che stiamo leggendo, sia che stiamo tra le nuvole. Ma quello che è apparso diverso agli occhi  (è proprio il caso di dirlo) dei ricercatori, è il tipo di movimento.
Per valutarlo, gli scienziati hanno reclutato un gruppo di volontari a cui è stato fatto leggere, su di uno schermo, un libro di Jane Austen dal titolo Ragione e sentimento. Ai partecipanti è stato detto di premere il pulsante Z quando si accorgevano di stare vagando con la mente.
Nel frattempo il movimento degli occhi è stato costantemente monitorato tramite un computer. E, allo stesso modo, ogni tanto, lo stesso computer interagiva con i lettori domandando se stavano proseguendo con la lettura o se si stavano distraendo.

Durante una lettura normale, spiega il dottor Reichle sulle pagine della rivista Psychological Science su cui è stato pubblicato lo studio, l’occhio si fissa sulla parola. Poi, procede velocemente verso un’altra. Quando invece incontra un termine sconosciuto si ferma per più tempo.
In contrasto a questi movimenti ben definiti, quando la mente iniziava a vagare i movimenti cambiavano e non seguivano più questi modelli. Per esempio, si fermavano molto di più su una parola, anche se questa era conosciuta.

Lo studio dimostra che il movimento degli occhi durante la lettura è strettamente collegato al processo linguistico che avviene nel cervello e, per questo motivo, si possono distinguere diversi schemi se si sta effettivamente leggendo o se lo sguardo vaga o si fissa su una parola perché la mente è altrove. Attenzione, quindi, a non farvi beccare mentre state sognando a occhi aperti durante una lezione o una riunione.
 

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