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Love Parade a Duisburg, la piazza era soltanto per 250 mila persone PDF Stampa E-mail
Attualità
Martedì 27 Luglio 2010 10:42
Love Parade a Duisburg, la piazza era soltanto per 250 mila personeMa a ballare erano ben più di un milione. Un documento rivela: ignorate le norme di sicurezza

Fonte: La Stampa
di Alessandro Alviani

E’ salito a venti il numero delle vittime dell'ondata di panico collettivo scoppiata sabato a Duisburg durante la Love Parade: una ventunenne tedesca è deceduta ieri sera in ospedale. Ci sono poi anche 1.138 scomparsi (un dato da prendere con cautela, dato che spesso i familiari non denunciano il ritorno a casa delle persone date per disperse) e 510 feriti, di cui 42 ancora in ospedale. Di fronte a un tale bilancio, si fanno sempre più pressanti gli interrogativi sulle responsabilità. Appurarle non sarà semplice. Più passano le ore, però, più emerge il quadro di un'organizzazione quasi amatoriale, come l'ha definita Marek Lieberberg, il più importante manager di eventi musicali in Germania. A conferma delle sue parole c'è un documento citato da «Spiegel», in base al quale la città di Duisburg aveva rinunciato ai piani per i vigili del fuoco, consentito agli organizzatori di non rispettare le norme sull'ampiezza minima delle vie di fuga e fissato a 250 mila il numero massimo di persone che potevano trovarsi contemporaneamente nell'area dell'ex scalo merci in cui si festeggiava la Love Parade.

Gli organizzatori, però, se ne aspettavano oltre un milione. E non solo loro. «In base alle esperienze delle altre città ci si attende circa un milione di partecipanti», si legge nel protocollo di una seduta della Commissione Cultura della città di Duisburg dello scorso 15 dicembre. Alla fine a ballare ai ritmi techno, sabato, sarebbero stati 1,4 milioni di ragazzi. Un dato «aritmeticamente impossibile», ribatte il portavoce della polizia, secondo il quale sarebbero stati invece 400 mila.

Duisburg, città dal lungo passato industriale oggi schiacciata dai debiti, voleva rinnovare la sua immagine, tanto più nell'anno in cui la Ruhr è «Capitale europea della Cultura». Gli organizzatori della Love Parade, dal canto loro, volevano salvare la festa, annullata lo scorso anno a Bochum per mancanza di spazi adeguati. Questo mix di interessi ha fatto sì che gli avvertimenti della vigilia venissero ignorati: pare che a ottobre il capo dei vigili del fuoco di Duisburg avesse scritto al sindaco, Adolf Sauerland, invitandolo a non organizzare la Love Parade all'ex scalo merci, perché troppo piccolo.

L'ex capo della polizia di Bochum Thomas Wenner, il funzionario che nel 2009 annullò la Love Parade nella sua città per motivi di sicurezza, ha denunciato gli organizzatori e il sindaco Sauerland, da più parti invitato a dimettersi. Ieri sera l'organizzatore della Love Parade, Rainer Schaller, in una intervista alla Dpa ha rivelato un ordine della polizia che, a suo dire, avrebbe innescato l’«afflusso incontrollato» di persone verso il tunnel: aprire tutti e 16 gli accessi davanti al tunnel Ovest. Fino a quel momento dieci erano stati tenuti chiusi perché già si profilava un sovraffollamento del tunnel. E' stata questa apertura a creare l'afflusso incontrollato, ha affermato Schaller, che ha aggiunto: «Non riesco a spiegarmi questa scelta».
 

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