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Tra i più pigri d'Europa: a praticare sport sono solo 3 italiani su 100 PDF Stampa E-mail
Attualità
Giovedì 15 Luglio 2010 21:09
Tra i più pigri d'Europa: a praticare sport sono solo 3 italiani su 100Il Belpaese in fondo alla classifica assieme a Grecia e Bulgaria. E' quanto risulta da una recente ricerca di Eurobarometro sulle abitudini dei cittadini nei ventisette paesi dell'UE

Fonte: Dire Giovani

In Italia soltanto il 3% della popolazione si dedica regolarmente a una disciplina sportiva, percentuale che colloca l'Italia in fondo alla classifica assieme a Grecia e Bulgaria. E' quanto risulta da una recente ricerca di Eurobarometro sulle abitudini sportive nei ventisette paesi dell'Unione Europea, riportata da Dica 33.

Va subito detto che dall'indagine, condotta nell'ottobre scorso attraverso interviste a circa 27 mila cittadini europei, sono pochi i Paesi che ne escono bene: soltanto in sette nazioni, infatti, il numero di coloro che fanno sport con assiduità supera la metà della popolazione totale. L'Italia, come spiegava la nota, non fa una bella figura. Invece a uscire meglio dalla ricerca sono soprattutto i Paesi del nord Europa: in Svezia, Finlandia e Danimarca la media di coloro che praticano sport con serietà (4 o 5 volte alla settimana) e con regolarità (una volta alla settimana) va dal 64 al 72% e pone i tre paesi saldamente in testa alla classifica.

Tuttavia dall'indagine di Eurobarometro emerge un'Europa incline all'attività fisica: il 40% degli intervistati dichiara di praticare una disciplina sportiva almeno una volta alla settimana e, più in generale, il 65% afferma di esercitare una qualche forma di attività fisica con la stessa frequenza. Ovviamente l'età influisce in modo sensibile sulle medie: tra i 15 e i 24 anni fa sport almeno una volta alla settimana il 61% degli europei, tra i 25 e i 39 sono il 44% e tra i 55 e i 69 si scende al 33%. Anche il genere è determinante: nella fascia tra i 15 e i 24 anni i ragazzi che fanno attività fisica sono il 71%, tra le ragazze invece la percentuale scende al 50%.

Con il progredire dell'età, tuttavia, il divario si attenua e nelle fasce più adulte la forbice tende a scomparire. Altro elemento determinante nella propensione all'attività fisica è il livello culturale: tra gli europei che hanno cessato gli studi entro i 15 anni, il 64% dichiara di non praticare alcuno sport; tra coloro che hanno smesso di studiare superati i vent'anni, invece, la media scende al 24%.

Secondo gli esperti di Eurobarometro, conclude Dica 33, "poichè livelli più elevati di educazione sono abitualmente correlati a migliori standard di vita, i dati suggeriscono che i cittadini europei più istruiti mettono l'attività fisica in relazione con la salute e una buona qualità di vita".
 

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