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| Fare Verde: a Rieti un primo passo verso la tutela dell'energia e dell'ambiente |
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| Attualità |
| Giovedì 15 Luglio 2010 09:25 |
Produrre energia da fonti rinnovabili non limita la tutela del paesaggioFonte: Il Giornale di Rieti Autore:Massimo De Maio Accogliamo con piacere la notizia di un voto unanime a Rieti sull'ordine del giorno relativo allo sviluppo degli impianti fotovoltaici comunali e condividiamo la passione dell'Assessore Costini nel difendere il proprio territorio come risorsa ambientale da conservare e tutelare. Il problema della invadenza di "campi" fotovoltaici e "parchi" eolici si sta manifestando un po' ovunque in Italia e solo apparentemente mette in contrasto tutela del paesaggio e necessità di produrre energia da fonti rinnovabili e pulite. In Italia, e non solo, si sta vivendo un grosso equivoco rispetto alle fonti alternative: esse vengono concepite nella maggior parte dei casi secondo schemi e modelli del secolo scorso, buoni per petrolio, gas, carbone e uranio, ma non per sole, vento, acqua e calore della terra. Si applica, cioè, alle fonti rinnovabili lo stesso identico modello di produzione centralizzata dell'energia utilizzato per le fonti fossili: un sito di produzione e migliaia di utenze collegate. Così le persone sono portate a pensare che si possano sostituire le attuali grosse centrali termoelettriche e termonucleari con "parchi" eolici e "campi" fotovoltaici. Cosa evidentemente molto difficile, se non impossibile. La grande rivoluzione di cui sono portatrici le fonti rinnovabili sono l'esatto opposto: produzione dell'energia in maniera il più possibile diffusa, distribuita e capillare. Un modello in cui ciascun edificio è una centrale collegata ad una rete intelligente che immette in rete l'energia che produce e prende dalla rete l'energia che consuma. Geotermia, microcogenerazione, microeolico, microidroelettrico, biomasse e non solo fotovoltaico, distribuiti su milioni di edifici, uffici, fabbriche e scuole possono rappresentare una capacità energetica enorme per qualsiasi Nazione. Un modello spiegato magistralmente da Jeremy Rifkin al Campidoglio quando, qualche mese fa, fu chiamato dal sindaco Alemanno per stendere una piano energetico per la Capitale. Ovviamente, essere contro "parchi" eolici e "campi" fotovoltaici piazzati in maniera selvaggia sul territorio non significa neanche fare il gioco chi vorrebbe far ripiombare l'Italia nel tunnel nucleare. Basti pensare che riducendo del 20% i consumi elettrici nazionali nei prossimi 10 anni si produrrebbe un risparmio di circa 65 miliardi di euro al netto degli investimenti, pari al costo di circa 10 centrali atomiche. L'efficienza è l'ulteriore presupposto per rendere le energie rinnovabili realmente efficaci e competitive. Coprire i nostri campi con pannelli fotovoltaici senza eliminare i nostri sprechi non ha alcun senso. Efficienza energetica e fonti rinnovabili applicate su piccola scala in maniera distribuita non sono nè di destra, nè di sinistra è per questo che devono essere sostenute in maniera trasversale da chi ha a cuore il destino della propria Gente e della propria Terra. Chi non lo fa, risponde a logiche speculative e fa in modo che il nostro destino energetico resti ancora nelle mani di pochi poteri forti. Ci auguriamo che la Politica prenda coscienza dell'esigenza di cambiare radicalmente rotta sulle problematiche energetiche ed ambientali. Se ciò accadesse, quello che è successo a Rieti potrebbe essere il primo passo nella giusta direzione. |
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