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Contro l'obesità e i tumori arriva una nuova dieta a tinte rosso-blu PDF Stampa E-mail
Attualità
Martedì 06 Luglio 2010 09:36
Contro l'obesità e i tumori arriva una nuova dieta a tinte rosso-blu Le proprietà antiossidanti delle antocianine, pigmenti responsabili della colorazione rossa e blu di frutta, verdura e fiori, erano già note. Lo studio punta a dimostrare che la loro azione possa riuscire a contrastare di fatto anche l’aumento di peso

Fonte: Panorama.it
Autore:Marta Buonadonna

Meno grassi e più verdura: già sentita? No alle carni rosse sì al pesce: storia vecchia? Se siete stufi dei soliti consigli, triti e difficili da mettere in pratica, nel campo della nutrizione  c’è una new entry che non vi deluderà. E’ la dieta a base di alimenti rossi e blu che, secondo i ricercatori europei del Progetto Athena, che ha preso il via dal 1 luglio, aiuterebbe a tenere lontano il sovrappeso con tutti i rischi collegati.

Mirtilli, gelsi, melanzane, uva nera, ma anche arance rosse, fragole e ciliegie: gli alimenti scelti in base alla colorazione blu o rossa si rivelano un’arma vincente, almeno stando ai risultati ottenuti finora sugli animali.

“Tre gruppi di topini”, racconta Chiara Tonelli del Dipartimento Scienze Biomolecolari e Biotecnologiche dell’Università di Milano, tra i sei gruppi di ricerca che prendono parte al progetto Athena, “sono stati sottoposti a dieta ipercalorica. Ma mentre ai primi due è stato dato da bere rispettivamente acqua e succo di arancia gialla, i topini del terzo gruppo sono stati dissetati con succo d’arancia rossa. Ebbene, mentre i topi dei primi due gruppi sono ingrassati, quelli del terzo gruppo, pur mangiando le stesse cose non sono aumentati di peso perché in loro si è ridotta la massa adiposa della pancia“.

Secondo Tonelli il merito di questo risultato che ha dell’incredibile non può che essere delle antocianine, pigmenti responsabili della colorazione rossa e blu di frutta, verdura e fiori, di cui il progetto europeo si appresta a sondare gli effetti sull’uomo.
Lo studio, pubblicato sull’International Journal of Obesity, alla base dello studio che sta per partire, ha insomma appurato che il succo di arance rosse inibisce l’accumulazione del grasso nei topi. Se lo stesso risultato fosse verificato nell’uomo avremmo forse trovato un coadiuvante naturale da utilizzare nelle diete.

Le proprietà antiossidanti delle antocianine erano già note, ma la novità assoluta della ricerca condotta dal gruppo di Chiara Tonelli consiste nel fatto che basterebbe la loro azione a contrastare di fatto l’aumento di peso, combattendo gli accumuli adiposi proprio nei punti critici. E’ noto infatti che il grasso addominale è considerato il più pericoloso in quanto rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari.

In attesa che gli esperti di sei grandi centri di ricerca, tra cui anche l’Istituto Europeo dei Oncologia diretto da Umberto Veronesi e l’Università Cattolica di Campobasso, facciano luce sula replicabilità di questi straordinari risultati sull’uomo, un primo messaggio, secondo Tonelli, lo possiamo già cogliere: “non si è trovato un nuovo metodo per dimagrire, ma l’indicazione è che con un’alimentazione sana possiamo fare molto per la nostra salute”.
 

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