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Un gioco insegna al Pc il linguaggio. Ecco l’invenzione di alcuni studenti di Pisa PDF Stampa E-mail
Attualità
Martedì 06 Luglio 2010 09:28
Un gioco insegna al Pc il linguaggio. Ecco l’invenzione di alcuni studenti di PisaQuattordici studenti si sono classificati al primo posto a “Insemtives Idea Challenge 2010”, una competizione internazionale che ha premiato il nuovo “Tetris” semantico

Fonte: Asca

Un gioco per insegnare il linguaggio ai computer. E' l'applicazione messa a punto da quattordici studenti dell'Università di Pisa, che si sono classificati al primo posto a 'Insemtives Idea Challenge 2010', una competizione internazionale che a Creta ha premiato l'idea più originale per lanciare un gioco semantico.

Basato sul tradizionale Tetris, in “Phratris”, al posto dei mattoncini, cadono dall'alto parole che gli utenti hanno il compito di sistemare in frasi di senso logico: tramite questa 'interazione giocosa', il computer raccoglie le informazioni fornite dai giocatori, ricostruendo l'albero sintattico che descrive le relazioni tra i termini del linguaggio.

''Le tecniche tradizionali di programmazione dei computer, basate su approcci algoritmici rigidi e predeterminati, non consentono di riuscire a capire il linguaggio naturale, nelle sue svariate e imprevedibili costruzioni - spiega Giuseppe Attardi, docente dei giovani -. Con Phratris i miei studenti sono riusciti a creare un programma di apprendimento automatico che permette ai computer di assimilare conoscenze linguistiche che i giocatori stessi forniscono in modo implicito mostrando come loro compongono le frasi''.

L'applicazione, scaricabile dal sito http://galoap.codeplex.com/, rientra nei 'game with a purpose', i giochi che sfruttano l'intelligenza umana per ricavare conoscenze divertendosi: ''Il concetto e' simile a quello del 'web collaborativo', lo stesso su cui si basa Wikipedia, in cui sono gli utenti stessi a inserire le informazioni che vanno a costruire l'enciclopedia virtuale'', continua Attardi. ''Nel caso di 'Phratris', i giocatori non lo fanno per soddisfazione personale, ma per puro divertimento, aiutando nel contempo i computer a superare quei limiti oltre i quali finora le tecnologie piu' avanzate non riuscivano ad arrivare''.
 

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