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Nuove tecnologie. Social Network e business, a ciascuno il suo PDF Stampa E-mail
Attualità
Giovedì 10 Giugno 2010 09:14
Nuove tecnologie. Social Network e business, a ciascuno il suoFacebook attraversa frontiere, culture e stili di vita. Ma non è un continente indefinito. Le applicazioni scelte dagli iscritti alla rete sociale online dimostrano una geografia precisa. E riuniscono le differenti comunità all'interno del social network

Fonte: Il Sole 24 Ore
di Luca Dello Iacovo

A prima vista le statistiche sui 18 giochi più frequentati mostrano una mappa ancora indistinta: il 54% delle persone ha un'età fra 13 e 25 anni e le donne rappresentano il 60% del pubblico.

Eppure, se restringiamo lo sguardo alle singole applicazioni, il panorama è più chiaro. Sul tavolo verde da poker di Texas HoldEm sette giocatori su dieci sono uomini e il 67% ha meno di 35 anni. È un universo prevalentemente maschile. Sorority Life, invece, è un mondo digitale dedicato alla moda e allo shopping: ricostruisce l'ambiente urbano con zone per la casa, l'università, la città, le vacanze. Non sorprende che il 90% degli iscritti siano donne. I videogiochi sono diventati punti di ritrovo per nicchie di pubblico del social network. E hanno abilitato un'economia freemium, in grado di unire servizi gratuiti e a pagamento. Le persone partecipano senza costi alla coltivazione di campi o alle partite di poker. Ma possono acquistare beni digitali per arricchire i loro spazi online. Con Farmville, per esempio, gli agricoltori digitali possono acquistare una valuta elettronica valida all'interno del gioco: versano una somma di denaro (attraverso carta di credito o borsellini elettronici) per ottenere i «Facebook credits». E comprano semi, alberi da piantare, superfici di terreno per ampliare la fattoria.

Il successo dei videogame ha aperto una sfida tra due società per contendersi l'audience del social network. Da tempo domina Zynga: se 80 milioni di persone dedicano tempo all'orto di Farmville, altri 30 milioni di iscritti scelgono le carte da poker di Texas HoldEm. E di recente ha acquistato tre aziende specializzate nei videogiochi. A inseguirla è Playdom, l'officina digitale che ha progettato Sorority Life: grazie a un finanziamento di 43 milioni di dollari, ha comprato sette start up impegnate nel settore multimedia. Eppure, da alcuni mesi, il vento di Facebook soffia con minore intensità nelle vele di Zynga. Tanto che ha stretto un accordo con Yahoo! per trovare un'altra porta di accesso ai suoi mondi digitali.

Secondo una ricerca di Nielsen, Facebook e Google maps sono le applicazioni più utilizzate all'interno di tre piattaforme: iPhone di Apple, Blackberry e Smarthphone con il sistema operativo Android di Google. In particolare, il pubblico maschile preferisce le mappe e i video. Eppure i giochi sono la categoria che richiama più interesse delle altre. Sembra emergere una "coda lunga": è una tendenza che nel mercato dei libri (e, soprattutto, nella grande vetrina online di Amazon) descrive come il volume di vendita di pochi bestseller sia superato dall'acquisto di tanti volumi di nicchia. Alcune applicazioni hanno conquistato la vetta delle classifiche. Molte altre, invece, hanno raggiunto, insieme, un pubblico più vasto sotto l'ombrello della categoria «giochi». E, spesso, non sono lanciate da multinazionali o colossi di internet, ma da start up che puntano su nicchie di pubblico.
 

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