Iscrizione Newsletter
Per ricevere periodicamente la nostra newsletter iscriviti inserendo il tuo indirizzo e-mail. Attenzione: il servizio è attivo solo per le caselle @campus.rieti.it rilasciate con la University Card.
| Fuga dei cervelli: dalla Camera il via libera agli incentivi fiscali per il rientro |
|
|
|
| Attualità |
| Giovedì 27 Maggio 2010 09:05 |
Il testo bipartisan approvato con 485 sì, ora va al SenatoFonte: ANSA Sì pressoché unanime dell'Aula della Camera alla proposta di legge bipartisan che prevede incentivi fiscali per il rientro in Italia dei lavoratori, contrastando la cosiddetta fuga dei cervelli. Il testo, presentato da deputati di maggioranza e di opposizione, è stato approvato con 485 sì, e cinque astenuti e ora passa al Senato. Destinatari degli incentivi, sostanzialmente delle agevolazioni fiscali fino al 31 dicembre 2013, sono i cittadini dell'Unione europea che hanno maturato esperienze all'estero che rientrano in Italia per svolgere attivita' di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o d'impresa. Oltre alle misure fiscali, il provvedimento introduce anche alcune semplificazioni di natura procedurale e burocratica al fine di agevolare il rientro dei lavoratori. CHI PUO' GIOVARSENE: Possono ottenere i crediti fiscali i cittadini dell'Unione europea nati dopo il 1969 che siano laureati, abbiano risieduto in via continuativa per almeno 24 mesi in Italia e che abbiano avuto continuativamente negli ultimi 24 mesi un contratto di lavoro dipendente in un Paese diverso dall'Italia. I benefici spettano anche ai cittadini che abbiano risieduto in via continuativa per almeno due anni in Italia e abbiano svolto continuativamente negli due anni un'attivita' di studio in un Paese straniero conseguendo una laurea o un master. Il beneficio viene assegnato a condizione che i questi lavoratori vengano assunti o decidano di esercitare un'attivita' d'impresa o di lavoro autonomo in Italia e trasferiscano il proprio domicilio, confermando la residenza, in Italia entro tre mesi dall'assunzione o dall'avvio dell'attivita'. IL BENEFICIO: Il beneficio considera' in una detassazione parziale del reddito imponibile. La base imponibile per la determinazione delle imposte sui redditi e' ridotta al 20 o al 30 per cento della base imponibile stessa. In particolare, la detassazione e' fissata in misura pari al 70%, ed e' elevata all'80% con riferimento alle lavoratrici impiegate nel territorio nazionale. Sono esclusi i lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni e delle imprese italiane che svolgono l'attivita' all'estero. LA DECADENZA: Il lavoratore decade dal diritto a fruire del credito d'imposta qualora, entro 5 anni dalla prima fruizione del beneficio, trasferisca la residenza o il domicilio fuori dall'Italia. La decadenza sara' retroattiva: le agevolazioni verranno recuperate dal fisco con l'aggiunta di sanzioni ed interessi. |
Ultime Notizie
- Innovazione e ricerca, l'Europa boccia l'Italia
- Serve la cooperazione, non la competitività
- Se la Fornero facesse l'operaia
- Il moralismo trasversale
- Dal ministero per le Politiche agricole quattro borse di studio per laureati
- Rieti. Allarme neve, Bastioni: «Ancora un fine settimana all'insegna dei disagi»
- WebTv da record: più di 2 milioni di utenti per i 60 anni di Vasco
- Obesità, Saverio Cinti: «Scovato il "serbatoio" segreto del tessuto adiposo»
- Così appassionati di videogiochi da farci la tesi? Wired vi premia
- Da Fondazione Crui, 22 tirocini all’Ispra in ricerca e tutela ambientale
Più Lette della Settimana
- Bachelor. Appello al Ministro Fornero: far presto per non dissipare generazioni di neolaureati
- Entro il 2012 la risposta sulla 'particella di Dio'
- "Internet sarà l'equivalente di quello che negli anni '50 era l'automobile"
- Rieti. Allarme neve, Bastioni: «Ancora un fine settimana all'insegna dei disagi»
- Posto fisso, polemica per la “doppia monotonia” della figlia del ministro Fornero
- Schizofrenia e disturbi sociali, studio italiano ne svela la natura
- Volunia, la sfida italiana a Google che rompe le gerarchie del Web
- L'UDU vince il ricorso sui punteggi minimi ai test d'ingresso
- Bere da morire: l'alcol accresce il rischio di sviluppare tumori
- In funzione il cuore che non batte, diventa anche un film





Il testo bipartisan approvato con 485 sì, ora va al Senato







