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| Gli Studenti di Conservazione delle Foreste e della Natura si confrontano con la ricerca |
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| Attualità |
| Mercoledì 19 Maggio 2010 08:30 |
Un vero successo per il Polo Universitario Reatino Sabina Universitas, e per il corso di Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura di CittaducaleFonte: Sabina Universitas “È il primo ed unico corso forestale sviluppato da una Facoltà di Agraria italiana per affrontare il problema della conservazione delle risorse naturali”, ci dice il Coordinatore prof. Piovesan, “e nel settore faunistico la ricerca è particolarmente attiva e coinvolge gli Studenti a tutti i livelli”. Al 7° convegno della Associazione Italiana di Teriologia che si è tenuto a Fabriano (AN) dal 5 al 7 Maggio, per parlare di mammiferi, hanno partecipato gli Studenti del corso in Conservazione delle Foreste e della Natura con una serie di comunicazioni sulle emergenze faunistiche del reatino: dal cinghiale al cervo, dal lupo al capriolo, dalla diffusione delle specie al problema dei danni alle colture. “È molto importante che gli Studenti si appassionino alla ricerca” sottolinea il Docente di Gestione Faunistica dell’ateneo viterbese“ ed una notevole sinergia si ottiene coinvolgendo anche gli studenti della laurea specialistica e del dottorato di ricerca”. Negli studi presentati al convegno sono trattati soprattutto gli aspetti applicativi, ad esempio relativamente al lupo, una specie rara per la cui conservazione devono essere fatti ancora molti sforzi, è stato studiato il fenomeno della predazione nei confronti delle greggi al pascolo. Per il cervo ed il capriolo sono stati presentati gli studi relativi alla espansione delle specie, ma anche i primi risultati di indagini sulle relazioni interspecifiche, mai studiate prima d'ora in provincia di Rieti. Non trascurabile il cinghiale, ormai inseribile tra le specie invasive che sempre più danni causa alle colture agrarie ed al traffico veicolare; su questo aspetto l’attenzione rimane elevata anche grazie alla sensibilità dell’Assessorato alla Caccia della Provincia di Rieti che, per le problematiche correlate alla fauna selvatica, spesso si avvale della consulenza specialistica della Facoltà di Agraria dell'Ateneo della Tuscia. Una ulteriore conferma del ruolo fondamentale dell’Università della Tuscia nel dinamico panorama del Polo Universitario Reatino che attraverso il corso di Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura, fornisce allo studente un’articolata preparazione nel settore della gestione ambientale. In particolare sui temi della conservazione della natura, la prevenzione del degrado ed il restauro degli ambienti costieri, collinari e montani. Il principale obiettivo è il conseguimento di una spiccata capacità applicativa connessa alla esecuzione di progetti e lavori di ricostituzione boschiva, di ingegneria forestale per la protezione del suolo e delle sorgenti, per la sistemazione dei versanti e delle sponde fluviali, per la prevenzione e il contenimento dei processi di degradazione del territorio, quali la desertificazione e gli incendi boschivi e per la conservazione e gestione della fauna. Per tali motivi il corso di Conservazione delle Foreste e della Natura della Tuscia ben si inserisce nel contesto Provinciale di Rieti, e questa ne è la riprova. Per favorire la divulgazione delle peculiarità ambientali e naturalistiche del reatino i risultati degli studi verranno presentati nelle scuole superiori che ne faranno richiesta alla sede di Cittaducale della Facoltà di Agraria o alla Sabina Universitas; l’11 maggio si è iniziato dall’IPSAA di Rieti e Cittaducale. |
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Un vero successo per il Polo Universitario Reatino Sabina Universitas, e per il corso di Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura di Cittaducale







