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Rita Levi Montalcini, festa di compleanno al convegno di Roma PDF Stampa E-mail
Attualità
Venerdì 23 Aprile 2010 08:40
Rita Levi MontalciniDal 23 aprile Brain Forum: le nuove frontiere della ricerca sul cervello

Fonte: Corriere della Sera
di Peppe Aquaro

Dieci anni in compagnia di un Nobel, lavorandoci a stretto contatto e discutendo di tutto. Un privilegio che spetta a pochi; in pratica, il sogno di ogni ricercatore. Federico Cozzolino lo ha realizzato, collaborando, dal 93 al 2003, con Rita Levi Montalcini. «E’ capace di motivarti con un semplice sguardo, e con quei suoi modi dolci ma fermi riesce ad essere una grandissima comunicatrice», ricorda il professore di Scienze Tecniche di Medicina di laboratorio all’Università di Firenze. Cozzolino è colui che ha proseguito le ricerche sul Fattore di crescita nervoso - la sua individuazione e la capacità di isolare l’NGF, il Fattore di Crescita Nervoso, sono valsi il Premio Nobel, nel 1986, alla Montalcini - applicandole allo studio dell’infarto cardiaco, cerebrale, e del morbo di Alzheimer.

IL FORUM IN CHAT - «Non è azzardato affermare che la scoperta dell’NGF ha rappresentato un avanzamento nelle nostre conoscenze, assimilabile alla identificazione del primo ormone o della prima vitamina», ha ricordato recentemente Pietro Calissano, tra i più stretti collaboratori della Montalcini e anima del “Brain Forum: le nuove frontiere della ricerca sul cervello”, il convegno in programma al Tempio di Adriano, il 23 aprile a Roma, in cui saranno messi a confronto i risultati delle ricerche più innovative nel campo delle neuroscienze, da conoscere e con la possibilità di intervenire da casa (Facebook e Twitter), grazie alla possibilità di seguire il convegno in streaming sul sito www.brainforum.it. Lo studio di Cozzolino, tuttora in corso, ma già sperimentato con sorprendenti risultati sui topi, sarà presentato al Brain Forum il 23 aprile, una data importante per tutto il mondo delle neuroscienze: il convegno - organizzato da BrainCircle Italia, presieduto da Viviana Kasam, Ebri-fondazione Rita Levi Montalcini e dalla Camera di Commercio di Roma - sarà infatti un’occasione per festeggiare i 101 anni della scienziata torinese.

BLUE BRAIN - Sottotitolo della giornata di studi è “The brain revolution”, uno slogan sposato in pieno dalla Montalcini, la quale aggiunge: «Studiare i cervello vuol dire intraprendere la sfida più importante che l’uomo abbia mai affrontato, ma il motto socratico del nostro tempo dovrebbe diventare: conosci il tuo cervello». Per conoscerlo e magari, un giorno, riprodurlo. In che modo? Riproducendo su un gigantesco computer il cervello umano e simulandone il funzionamento. E’ il progetto “Blue Brain” del professor Idan Segev, membro del comitato scientifico del forum, oltre che fondatore dell’Icnc (Interdisciplinary Center for Neural Computation) dell’Università ebraica di Gerusalemme. Tutto questo, senza fobie fantascientifiche o pregiudizi morali. Osserva Cozzolino: «Sappiamo quanto il cervello sia una difficilissima materia di studio, in quanto in continua evoluzione, una verità confermata dalla cosiddetta plasticità cerebrale. Ma la vera sfida è comprendere che, oltre alle funzioni del movimento, anche le funzioni logiche e la memoria risiedono nel cervello e non in qualcosa di assolutamente immateriale».

BORSE DI STUDIO - Concetti che ricordano quanto la neurobiologia, fra tutte le discipline scientifiche, sia quella rimasta più indietro. «Ecco perché gli studi della Montalcini, iniziati in pieno regime fascista e portati avanti segretamente con mezzi di fortuna, testimoniamo ancora di più la forza di una donna in un’epoca in cui la scienza, in generale, era appannaggio di una élite maschile», ricorda Cozzolino. Un messaggio recepito forte e chiaro dal forum: durante il convegno sarà annunciata l’istituzione di borse di studio - grazie a Farmindustria e in prospettiva di uno scambio fra ricercatrici dell’università ebraica di Gerusalemme e dell’Ebri (European Brain Research Insitute) - per promuovere il ruolo delle donne nella scienza.
 

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