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Scontri tra universitari a Roma Tre, la procura apre un'inchiesta PDF Stampa E-mail
Attualità
Venerdì 16 Aprile 2010 08:34
scontri roma treAl vaglio le posizioni di 18 partecipanti alla rissa. Il pm: accertare le responsabilità e chi ha aggredito prima

Fonte: Corriere della Sera

Rissa aggravata e lesioni. Per questi reati la procura di Roma ha aperto un'inchiesta sugli scontri tra esponenti di Blocco Studentesco e dei Collettivo Acrobax avvenuti nella notte tra il 13 ed il 14 aprile scorsi davanti alla facoltà di Lettere di Roma Tre. Il fascicolo, aperto sulla base di un'informativa della Digos, è stato affidato al pm Luca Tescaroli. Al vaglio del magistrato ci sono le posizioni di almeno 18 presunti appartenenti alla rissa, culminata nel ferimento di 12 persone.

LE ACCUSE - Tescaroli dovrà ora accertare ruoli e responsabilità prima di procedere alle iscrizioni nel registro degli indagati. Entrambi i gruppi sostengono di essere stati aggrediti dai rivali: Blocco Studentesco sostiene che l'agguato, a colpi di pugni e bastoni, è scattato per impedire l'affissione di volantini elettorali per il Consiglio nazionale degli studenti universitari. Secondo i giovani del centro sociale ad essere attaccati per prima sono stati loro.

IL RETTORE - Lo spettro dello «scontro da sostituire al confronto» aleggia sulle prossime elezioni studentesche all'università Roma Tre di Roma. È questa la chiave di lettura che il rettore dell'ateneo, Guido Fabiani, dà degli scontri di mercoledì notte. «Bisogna purtroppo ritenere che sia in atto un tentativo di forzare strumentalmente l'occasione elettorale nella quale gli studenti di Roma Tre sono chiamati a dare il loro contributo responsabile alla vita universitaria come fino a oggi è stato», ha sottolineato il rettore in una nota, «in questo modo si intende sostituire lo scontro al confronto delle idee, le prevaricazioni al rispetto dei valori democratici, con il rischio di andare ben oltre il "territorio universitario"». Fabiani non ha dubbi che i ragazzi protagonisti delle violenze siano «sigle che non hanno alcuna rappresentanza studentesca ufficiale all'interno dell'ateneo e dei suoi organi di governo», e non facciano «in alcun modo riferimento alla maggioranza degli studenti». Perciò, ha aggiunto, «a questa minaccia è necessario rispondere con una forte ed esplicita collaborazione istituzionale tra gli enti e le autorità pubbliche territoriali e gli atenei». Per quanto riguarda Roma Tre, ha continuato il rettore, «si presterà la massima attenzione per garantire che le prossime elezioni studentesche si svolgano in un corretto clima di confronto». E ha concluso: «Ritengo necessario richiamare gli studenti al loro senso di responsabilità, e a chieder loro di attenersi alle regole sottoscritte. In questo spirito si ribadisce intanto che non saranno ammesse assemblee non autorizzate, utili solo a creare le condizioni per il ripetersi di eventuali scontri».
 

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