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| Copiare conviene: studio interdisciplinare in pubblicazione sulla rivista Science |
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| Attualità |
| Lunedì 12 Aprile 2010 08:07 |
I risultati di una ricerca internazionale, di cui uno degli autori è ricercatore all'Alma Mater: i furbi vinconoFonte: Corriere della Sera Tra i banchi di scuola, è una pratica che non morirà mai. Ci sarà sempre chi tenterà di copiare dal compagno più bravo. E d'ora in poi sarà forse più difficile, per i professori, far rigare dritto gli studenti durante i compiti in classe. Perchè - qui sta la novità - secondo la scienza copiare conviene: pare essere la migliore strategia di successo, a prescindere - addirittura - dalle capacità della persona a cui si decide di affidarsi. Con buona pace dell'etica del sacrificio. LA RICERCA - E’ questa la conclusione di uno studio interdisciplinare - di cui uno degli autori è ricercatore all'Alma Mater - che spazia dall’intelligenza artificiale, alle neuroscienze alla zoologia, in pubblicazione domani sulla rivista Science. “Che si tratti di guadagnare soldi, conquistare potere, accumulare conoscenza, o primeggiare nello sport, in ogni circostanza in cui si tratti di decidere come meglio usare il proprio tempo per compiere le scelte vincenti tra una varietà di opzioni possibili e in un ambiente in continuo cambiamento, le migliori strategie sembrano essere proprio quelle che fanno ampio ricorso all’emulazione dei propri simili”, spiega Stefano Ghirlanda, co-autore della ricerca, 37 anni, una laurea in fisica e un posto da ricercatore al dipartimento di psicologia dell’Università di Bologna. L'ESPERIMENTO - Per studiare in modo analitico l’efficacia di diverse strategie, gli studiosi hanno indetto una vera e propria competizione internazionale: un torneo di astuzia che ha visto coinvolti oltre 100 gruppi costituiti per lo più da professori e ricercatori universitari. Alla fine, la conclusione degli scienziati è questa: tra la possibilità di apprendere da soli, ad esempio per tentativi ed errori, e quella di imparare osservando gli altri, è quest’ultima ad avere la meglio. I maggiori benefici, insomma, non vanno a chi più ha rischiato, ma ai più opportunisti e scaltri. |
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I risultati di una ricerca internazionale, di cui uno degli autori è ricercatore all'Alma Mater: i furbi vincono







