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| Tasse alla Sapienza, arriva la Finanza: controllerà i redditi degli studenti |
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| Attualità |
| Giovedì 08 Aprile 2010 08:18 |
Il rettore Frati: "Non aumenteranno, ma rigore sulle certificazioni". Dal prossimo anno i giovani che sono nelle fasce basse all'iscrizione dovranno presentare la dichiarazione del CafFonte: la Repubblica di Anna Maria Liguori Nessun aumento delle tasse alla Sapienza ma lotta agli evasori con controlli più severi della guardia di finanza. Una scelta "politica" quella del rettore Luigi Frati e dell'amministrazione dell'ateneo: non far gravare sugli studenti il peso del contenimento della spesa dovuta alle scarse risorse messe a disposizione dal governo, ma recuperare il minor introito contributivo combattendo l'evasione. Il Cda ha perciò deciso di potenziare il sistema dei controlli soprattutto sulle dichiarazioni che hanno dato la possibilità agli immatricolati di finire nelle fasce di Isee ("Indicatore della condizione economica equivalente") più basse (I, II e III fascia) e che possono usufruire di una maggiore riduzione delle tasse. Gli immatricolati dovranno infatti presentare, dal prossimo anno accademico, subito dopo l'iscrizione on-line, la dichiarazione dei redditi redatta da un Centro di assistenza fiscale. In caso di mancata presentazione la seconda rata sarà commisurata alla massima fascia contributiva. E non è tutto. Una particolare convenzione dell'università con la guardia di finanza darà uno scossone ad un più efficace coordinamento dei controlli sulla popolazione studentesca della Sapienza che vanta oltre 20 mila immatricolati all'anno per le lauree di primo livello più 10 mila per le lauree magistrali. E una stretta verrà data anche ai fuori corso raddoppiando le tasse per quelli che non aderiranno a particolari programmi (part-time, part-time speciale e lauree tutoring) diretti a consentire, a seconda delle diverse posizioni, la conclusione del loro percorso di studi. A queste misure si aggiungono politiche che premiano gli studenti meritevoli, come l'esonero totale dal pagamento delle tasse per gli immatricolati con voto massimo all'esame di maturità e che abbiano poi una media elevata nei tempi previsti. Per l'anno accademico 2009/2010 gli immatricolati alle lauree di primo livello che hanno fruito dell'esonero per merito (voto di maturità pari a 100 o 100 e lode) sono stati 1.541 su un totale di circa 20 mila. "La Sapienza conferma la centralità dello studente - spiega Frati - attraverso una rimodulazione delle tasse che tutela soprattutto le classi di reddito medio-basse e garantisce il diritto allo studio. È per questo che l'università non aumenterà gli importi per i redditi fino a 66 mila euro, ma potenzierà i controlli sulle dichiarazioni per contrastare l'evasione". Il Consiglio di amministrazione ha appena ridefinito gli importi delle tasse e dei contributi studenteschi per l'anno accademico 2010-2011, con il consenso unanime degli studenti della Commissione tasse. Il nuovo piano prevede una rimodulazione delle fasce Isee che passeranno da 27 a 34, ma gli aumenti (da un minimo di 20 a un massimo di circa 400 euro) riguarderanno solo quelle superiori ai 66 mila euro, ovvero dalla 23esima fascia in su per scaglioni progressivi di tremila euro fino all'ultima fascia (oltre i 99 mila euro). Per le altre fasce, gli importi resteranno invariati. "Siamo molto attenti all'equità - conclude Frati - prevedendo un prelievo fortemente progressivo, con rate che vanno da un importo minimo di 354 euro a uno massimo di 2.122 euro. Siamo una grande attrattiva rispetto agli altri atenei italiani. Spero inoltre che i controlli vengano fatti in modo da poter correggere nel modo migliore eventuali truffe ai danni dell'università". |
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