| Rivoluzione negli atenei tedeschi: presto una facoltà di studi islamici per formare Imam e insegnanti |
| Attualità |
| Giovedì 01 Aprile 2010 11:20 |
Una piccola rivoluzione culturale parte dalla regione del Baden-Wuerttemberg per diffondersi nell’intera GermaniaFonte: New Notizie Si tratta della zona limitrofa a Stoccarda, nella parte meridionale del paese, dove la mentalità è storicamente più aperta e globalizzata e dove è più facile far iniziare rivoluzioni intellettuali. Perché di rivoluzione intellettuale si tratta. Il governo del Baden-Wuerttemberg, sosterrà un piano per l’introduzione della facoltà di studi islamici negli atenei statali, una mossa evidente contro l’intolleranza religiosa, per favorire l’integrazione e la convivenza. L’obiettivo finale è quello di formare Imam e insegnanti di religione musulmana. Creare una realtà di convivenza che parte da basi culturali e universitarie. Per questo progetto sono stati stanziati 1.5-2 milioni di euro, una cifra non indifferente. Prevista anche una vera e propria facoltà con questo indirizzo di studi, un corso lungo e preparatorio per una formazione garantita ed efficace. Il ministro per l’Università di Stoccarda Peter Frankenberg ha commentato la decisione affermando che si tratta di una misura che “protegge dall’estremismo e favorisce il dialogo tra le religioni”. Secondo le stime e le previsioni del governo, affinché il progetto decolli, serviranno dai quattro ai sei professori e i risultati si potranno vedere dopo qualche anno di radicamento dell’iniziativa. Una posizione appoggiata anche da Berlino e dai vertici governativi nazionali che potrebbero contribuire con alcuni fondi destinati alla voce “università 2012″. Gli atenei che si sono offerti per ospitare questo corso sono molteplici. Si parla di Friburgo, Tubinga, Heildeberge. Peter Frankeburg ha comunicato il primo passo per la realizzazione dell’intento: la costituzione di un “Consiglio per gli studi islamici formato da personalità delle comunità islamiche, di associazioni e di insegnanti di religione”. Tale Consiglio sarà nominato e reso operativo entro la fine dell’anno solare. La Germania dunque non dimentica il ruolo fondamentale dell’università. Fucina di confronti, analisi, idee e innovazioni. Si investe sulla conoscenza e sulla cultura. Un insegnamento anche per l’Italia che ha invece intrapreso strade diverse che si rivelano vicoli ciechi preoccupanti. |
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