| La controversa decisione UE sugli OGM. C'è chi ama Frankenstein |
| Attualità |
| Mercoledì 03 Marzo 2010 11:31 |
Troppe domande sul via libera alla super patata Basf modificata geneticamente. Cittadini e governi non sono d'accordo. La Commissione costretta a decidere. Si può fare?Fonte: La Stampa di Marco Zatterin Non è un certo personaggio noto, il maltese John Dalli, commissario Ue per la Salute. Ma stamane ha detto che "si può fare" ed è entrato nella storia con una firma, quella che mette fine all'embargo sulle nuove colture Ogm che resisteva nell'Unione europea dall'ottobre del 1998. L'incantesimo, gradito secondo i sondaggi alla maggioranza dei cittadini europei, si è rotto con il via libera alla superpatata Amflora, modificata in modo da avere un maggior contenuto di amido. Agevola la produzione della fecola. Ci sono voluti sette anni di discussioni, prevalentemente per colpa di un di un "gene marker", il marcatore che verifica l'avvenuto inserimento della variazione genetica, che garantisce alla superpatata una piena resistenza a un antibiotico importante per la salute umana. L'Efsa, l'autorità di Parma per la sicurezza alimentare, ha detto che non ci sono problemi. Lo stesso non hanno fatto l'Emea (agenzia Ue del farmaco) e l'Oms, l'organizzazione mondiale per la sanità. A livello politico i Ventisette non hanno però mai trovato un accordo. Il dossier è troppo delicato perché il condominio a dodici stelle si possa accordare facilmente. Così, nel rispetto dei trattati, la decisione finale è passata alla Commissione Ue, organo esecutivo del club di Bruxelles. Stamane il dado è stato tratto. Con una procedura scritta, una pratica decisamente carbonara. Con rapidità inedita, visto che la Commissione è in carica da meno di un mese. Curiosa sopratutto perché nell'esecutivo passato Stavros Dimas, commissario all'Ambiente, si è sempre opposto. Uscito di scena il greco, non ci sono stati più ostacoli. Contro il parere dei cittadini e della maggioranza dei governi. "Non c'era motivo per esprimersi", spiegano a Bruxelles, dove si temeva una ricorso alla Corte Ue. Contro i cittadini? Senza il sostegno dei governi? Così in fetta? L'esperienza è che quando ci sono troppi dubbi è meglio stare fermi. Possiamo fidarci dell'Efsa, istituzione parecchio controversa e spesso contestata in passato? Possiamo mettere la nostra salute nelle mani di una multinazionale multimiliardaria? Siamo sicuri che il gene marker sia veramente innocuo? Chi garantisce che le patate Ogm non si mescolino a quelle normali e che, un giorno, qualcuno di loro finirà sulle nostre tavole? Chi ci assicura dal rischio che l'Amflora non venga utilizzata come mangime per animali (è pratica autorizzato) e che questo non danneggi la nostra salute di capolinea della catena alimentare? Chi può affermare che dietro non ci sia qualcos'altro? Ce n'è veramente bisogno? Avere dubbi sugli Ogm non vuol dire essere contro il progresso. Vuol dire solo porsi in due domande precise e attendere due risposte convincenti: siamo sicuri di voler aprire quella porta? E una volta apertala, sappiamo che cosa veramente potrà entrare nella nostra vita? Si può recuperare una vecchia massima sulle armi. Non ho nulla in contrario a una pistola - diceva il saggio - tuttavia mi preoccupa l'uso che se ne può fare. |
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