Iscrizione Newsletter
Per ricevere periodicamente la nostra newsletter iscriviti inserendo il tuo indirizzo e-mail. Attenzione: il servizio è attivo solo per le caselle @campus.rieti.it rilasciate con la University Card.
| Prendo uno e produco tre! E' consentito con lo "Specchio Lineare" |
|
|
|
| Attualità |
| Martedì 02 Marzo 2010 |
Pare possa segnare uno scarto rilevante, per quantità di energia pulita prodotta, il sistema per lo sfruttamento dell'energia solare pensato, progettato e voluto all'Università di UdineFonte: Infobuild Energia di Fabrizio Parati Novità vera, senza compromissioni con nulla di esistente (nel senso che non si è mai visto, in precedenza, nulla di analogo nel settore dei sistemi termodinamici e delle tecnologie pulite), lo Specchio Lineare può produrre una quantità di energia da due a tre volte superiore rispetto a quella di un impianto solare “classico” (fotovoltaico o pannelli solari) che abbia uguali dimensioni e identico costo. La sua supremazia non si basa su legittimità astratte, dal momento che si fregia di altre rilevantissime novità: può produrre elettricità e fornire calore, cioè può assolvere, al contempo, alle funzioni che, al giorno d'oggi, sono svolte separatamente da pannelli solari e impianti fotovoltaici. Il primo impianto è stato presentato, lo scorso venerdì 26 febbraio 2010, alle officine meccaniche Ocsam, di Basaldella di Campoformido, che hanno contribuito a realizzarlo. Un esemplare ha già ingolosito la Regione Friuli Venezia Giulia; che ne ha commissionato un prototipo. Il prodotto è destinato a privati (utenze familiari e condominiali), utenze pubbliche (enti, scuole, ospedali, piscine, ecc.), industriali, imprese agricole (per il riscaldamento delle serre), società di produzione di energia elettrica. L’impianto è composto di specchi piani in alluminio (variano in numero da 20 a 50) montati su un sistema di assi e leve che inclina gli specchi per mezzo di due piccoli servomotori. In tal modo, si ha il vantaggio di catturare i raggi solari durante tutto l’arco della giornata su un’unica superficie ricevente, che è simile a un esteso specchio. Convogliando i raggi solari su un collettore, lo Specchio Lineare è in grado di riscaldare l’acqua fino a circa 100 gradi anche in inverno e di utilizzare fluidi termovettori, come oli sintetici, per raggiungere temperature superiori ai 200 gradi. Può essere collegato con impianti di riscaldamento o condizionamento e con tutti i cicli produttivi in cui siano richieste fonti di calore. L’impianto, grazie alla sua modularità di costruzione, può essere adattato a varie richieste energetiche e produrre da 4 a 8 KW. La macchina può essere installata su terreno o su qualsiasi superficie architettonica piana (tetti di abitazioni, attività commerciali, capannoni). Hans Grassmann, ricercatore dell'università di Udine, osserva che: "Lo Specchio Lineare rende disponibile, a un costo accessibile, una fonte di energia pulita, efficiente, adatta a diverse applicazioni, di facile integrazione con gli impianti preesistenti (riscaldamento e impianti elettrici), e con un rapido ritorno dell’investimento. L’obiettivo degli Specchi Lineari è offrire a famiglie e imprese la possibilità di utilizzare fonti rinnovabili senza affrontare un pesante investimento come quello richiesto per le tecnologie solari attuali". Il rivoluzionario progetto è nato dalle ricerche di Hans Grassmann al dipartimento di Fisica dell’ateneo friulano. Brevettato, è stato sviluppato da Isomorph (Hans Grassmann, Alessandro Prest), azienda spin off dell’università di Udine. Della produzione, industrializzazione e commercializzazione si occupano, in collaborazione con le officine Ocsam di Campoformido, Hans Grassmann, Michele Sambo e Fabio Zilli, che presto daranno vita a un altro spin off dell’ateneo, Solamente. |
Ultime Notizie
- Ordigno di Brindisi. Rieti urla il proprio sdegno. "Noi non abbiamo paura".
- Terremoto in Emilia: tanti i danni, ma soprattutto la paura
- I tablet Acer arrivano sui banchi di scuola
- Un anello di fuoco sul Pacifico
- Riccardo Muti alla Sapienza
- La laurea non abilita a lavorare in Asl. Gli studenti ricorrono all’Antitrust
- Multa per schiamazzi dopo un concerto, l’Udu protesta «basta con lo studente oggetto»
- Immigrazione, Cameron taglia sugli studenti stranieri. Ci rimettono le università
- Donna Summer, regina della disco music perduta
- Ministero dell’Istruzione, al via le iscrizioni agli esami di Stato 2012 per la professione di agrotecnico
Più Lette della Settimana
- I corsi universitari in lingua inglese negli Atenei italiani: vantaggi e perplessità
- Immigrazione, Cameron taglia sugli studenti stranieri. Ci rimettono le università
- Su Universita.it una nuova sezione per la simulazione dei test di ammissione
- Profili sanitari, no al restyling
- Il robot comandato col pensiero. Così BrainGate aiuta i paralitici
- Documento professioni sanitarie. Proia: “Aperti a tutte le modifiche migliorative”
- Diretta Video - Forum PA al centro dell'Innovazione
- Architettura, Medicina e le professioni sanitarie, al via il 4 settembre i test per il numero chiuso
- Il ritorno del Piccolo Principe
- Fara Sabina: bando per 2 giovani in servizio civile





Pare possa segnare uno scarto rilevante, per quantità di energia pulita prodotta, il sistema per lo sfruttamento dell'energia solare pensato, progettato e voluto all'Università di Udine







