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| Dengue e malaria, zanzare geneticamente modificate per combattere le due patologie |
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| Attualità |
| Lunedì 01 Marzo 2010 10:00 |
In arrivo una nuova "arma ecologica" contro dengue e malaria in grado di sostituire gli insetticidi: l'alterazione genetica delle zanzare che sono portatrici della malattiaFonte: ASCA È quanto emerge dallo studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences dai ricercatori dell'Università di Oxford, in Gran Bretagna. Gli esperti hanno cercato un metodo "ecologico" in grado di contrastare la diffusione della dengue, una patologia che ogni anno colpisce circa 50 milioni di persone soprattutto nei paesi tropicali e che viene trasmessa all'uomo dalle punture delle zanzare Aedes aegipty che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. La malattia - per la quale non è ancora stata trovata una cura specifica e che, in alcuni casi, può risultare letale - dà generalmente luogo a febbre molto alta accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea, vomito, e irritazioni della pelle. Nel corso della ricerca gli studiosi hanno alterato geneticamente il sangue di alcuni esemplari femmine di Aedes aegypti per interromperne lo sviluppo dei muscoli delle ali nel tentativo di renderle incapaci di volare. Il passo successivo è consistito nel porre le uova prodotte da tali zanzare insieme a quelle degli altri esemplari, con l'obiettivo di creare una nuova generazione di insetti privi della capacità di volare al fine di debellare, nel giro di nove mesi, la diffusione della dengue. "L'utilizzo delle zanzare geneticamente modificate può rappresentare una valida alternativa ecologica all'uso degli insetticidi chimici", spiega Luca Alphey, ricercatore dell'Università di Oxford, secondo cui la ricerca potrebbe essere estesa anche alle zanzare Anofele, portatrici della malaria. |
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In arrivo una nuova "arma ecologica" contro dengue e malaria in grado di sostituire gli insetticidi: l'alterazione genetica delle zanzare che sono portatrici della malattia







