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| Dolore neuropatico, ricerca italiana scopre nuovi farmaci |
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| Attualità |
| Martedì 16 Febbraio 2010 10:19 |
Ricercatori dell'università di Camerino hanno individuato molecole che in basse dosi aboliscono i sintomiFonte: Il Messaggero Contro il dolore neuropatico in arrivo nuove armi. Per sconfiggere quello che è un tipo di dolore acuto o cronico associato a vari stati e tra i più difficili da curare arrivano nuove molecole scoperte dai ricercatori dell'Università di Camerino, del gruppo coordinato dal professor Mario Grifantini della facoltà di Farmacia. Lo studio è pubblicato sul Journal of Medicinal Chemistry. Le molecole oggetto della ricerca, somministrate a basse dosi, sono risultate in grado di abolire i sintomi del dolore neuropatico tramite un meccanismo che si basa sul legame delle sostanze ad un particolare tipo di recettore, costituito da una proteina inserita nella membrana delle cellule neuronali coinvolte nella trasmissione del dolore. Il dolore neuropatico - molto diffuso, ad esempio, negli stati post-traumatici, post-erpetici, diabetici, carcinomatosi, da artrite reumatoide - è difficile da curare e da alleviare, ed è un dolore sia acuto che cronico provocato dal fatto che a livello del sistema nervoso centrale le fibre nervose trasmettono ai centri del dolore, posti nel cervello, segnali errati. Questa disfunzione dell'attività neurologica provoca, quindi, sensazioni dolorose anche in assenza di un danno reale. L'uso di farmaci anti-infiammatori ed analgesici risulta spesso di scarsa efficacia per cui per molti pazienti si ricorre agli oppiacei, il cui uso comporta però rilevanti effetti collaterali. Ed è proprio per questo che lo studio, rilevano i ricercatori, risulta di particolare interesse. Ricerca di industrie interessate. La pubblicazione è stata inoltre selezionata da Science-Business Exchange (SciBX) del gruppo editoriale della prestigiosa rivista Nature al fine di diffondere i risultati della ricerca non solo presso la comunità scientifica internazionale, ma anche presso le industrie interessate. |
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Ricercatori dell'università di Camerino hanno individuato molecole che in basse dosi aboliscono i sintomi







