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| Mappato dai resti di un capello il Dna di un uomo preistorico |
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| Attualità |
| Martedì 16 Febbraio 2010 10:15 |
La tecnica sarà utile per ricostruire i tratti di soggetti di civiltà estinteFonte: La Stampa Un’antica storia raccontata a partire da un capello. Ricercatori danesi sono infatti riusciti a mappare un antichissimo campione di Dna umano, a partire da un capello conservato nel permafrost per oltre 4 mila anni. La ricerca, pubblicata su “Nature”, apre dunque la strada all’impiego delle moderne analisi genetiche per ricostruire le caratteristiche fisiche dei rappresentanti di civiltà estinte da millenni. Il team di Eske Willerslev dell’Università di Copenhagen, insieme a colleghi della Griffith University australiana, ha analizzato i capelli di un uomo delle Groenlandia, conservati nel permafrost per millenni. Grazie all’analisi, i ricercatori sono stati in grado di proporre una ricostruzione dell’aspetto dell’uomo, battezzato “Inuk”, compreso colore di pelle e capelli. Al momento i rappresentanti di questa civiltà sono poco noti, anche perché i resti della loro cultura sono estremamente limitati. La ricerca promette di aiutare gli scienziati a risalire a caratteristiche finora sconosciute di questi antichissimi popoli, anche a partire da pochissimi resti, come le ossa. I ricercatori si sono imbarcati nell’impresa di ricostruire l’estinto a partire dal sequenziamento di ciò che rimaneva del suo Dna. Ci sono riusciti e hanno sequenzato l’80% del suo genoma risalendo ad alcuni tratti fisici di questo uomo di 4000 anni fa: era di carnagione scura e aveva i capelli castani, di gruppo sanguigno A+, incline alla calvizie e predisposto a alcune malattie. Inoltre Inuk, concludono gli scienziati, non somiglia agli eschimesi delle comunità Inuit ma di certo deve essere giunto in Groenlandia dalla Siberia in una migrazione indipendente da quella finora nota che portò in loco gli antenati di Inuit e Nativi Americani. |
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