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Il führer contro l’Università. Un video caricato da uno studente su YouTube PDF Stampa E-mail
Attualità
Giovedì 04 Febbraio 2010 09:24
hitlerLa gag: sfuriata in tedesco con i sottotitoli sul cervellone informatico. L'ateneo valutava possibili azioni legali. Filmato rimosso

Fonte: La Stampa
di Andrea Rossi

C’è Hitler che sbraita in tedesco. Ma i sottotitoli restituiscono una traduzione surreale: si parla di statini, carico didattico, segreterie, moduli per le tasse, roba che nel 1945 nemmeno esisteva. Talmente surreale che è impossibile trattenere le risate.

Il video è comparso su YouTube tre giorni fa, caricato - probabilmente - da uno studente iscritto alla facoltà di Lingue dell’Università di Torino. Riprende una delle scene più celebri del film La caduta, uscito nel 2004. Hitler-Bruno Ganz stanco, stropicciato, sente che ormai la fine è vicina ma continua a battersi: riunisce i suoi fedelissimi, convinto che le truppe naziste siano ancora in forze. Ma i generali lo gelano: l’esercito è in ritirata, non c’è più niente da fare. E allora scatta la sfuriata. Il führer si sfoga. Sbraita, impreca, sbatte i pugni sul tavolo. Ecco, stavolta Hitler è uno studente dell’Università in lotta con la burocrazia accademica e il cervellone informatico che l’ateneo ha introdotto un anno e mezzo fa e che ancora adesso crea qualche grattacapo agli studenti. I fedelissimi riuniti nel bunker diventano, nell’immaginario di chi guarda, i dirigenti dell’area informatica e delle segreterie.

Dura quasi quattro minuti. In tre giorni l’hanno visto 16 mila persone e più di cento hanno lasciato un commento, spesso entusiasta. L’Università però non pare averla presa bene. E pensare che l’ignoto autore si era cautelato, aveva puntualizzato: l’intento non è denigratorio né offensivo. Solo una trovata per sdrammatizzare le quotidiane disavventure di uno studente universitario.
Non è bastato. Dentro l’ateneo la voce si è sparsa in pochi istanti, e per due giorni i tecnici informatici sono andati a caccia del “pirata”. Anche l’ufficio legale si è mobilitato: nessun’azione, solo una verifica su Internet per capire se esistevano gli estremi della diffamazione, se quelle immagini - e le parole che scorrevano sotto - potessero ledere il buon nome dell’ateneo. Non si sa se alla fine lo studente è finito nella rete dei detective di via Po. Certo è che ieri pomeriggio ha fatto sparire il video da YouTube, quel filmato che si chiudeva con un Hitler accasciato sulla sedia, travolto dagli eventi. E il sottotitolo: «Mia madre l’aveva detto che avrei dovuto fare l’alberghiero». Prima di rimuoverlo, però, l’autore ha inserito un ultimo commento: «Censurato per evitare azioni legali».
 

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