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| Università per Haiti, negli atenei partono raccolte fondi e gruppi di lavoro |
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| Attualità |
| Martedì 02 Febbraio 2010 09:25 |
Aumenta la mobilitazione per aiutare la popolazione di Haiti, duramente colpita dal terremoto del 12 gennaio scorso che ha raso al suolo la capitale Port au Prince, causando centinaia di migliaia di mortiFonte: Universita.it di Claudia Bruno Alla lunga fila di istituzioni, organizzazioni e associazioni che si stanno mobilitando per aiutare Haiti dopo la catastrofe del terremoto, si aggiungono sempre più università italiane. Tra gli atenei che hanno intrapreso iniziative di solidarietà per ricostruire e sostenere Haiti ci sono l’Università della Calabria, l’Università di Bologna, l’Università di Pisa, l’Università di Cassino, La Sapienza di Roma, l’Università di Trieste. Siamo sicuri, che nelle prossime settimane se ne aggiungeranno altre alla lista. In particolare, alcuni atenei hanno organizzato una raccolta fondi interna. L’Università della Calabria a partire dal 25 gennaio ha attivato, sul sito dei servizi online per i dipendenti, una particolare procedura attraverso cui sarà possibile partecipare alla raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal sisma. L’ Università La Sapienza di Roma ha organizzato una raccolta fondi da devolvere alla Caritas per le vittime del terremoto di Haiti. Anche all’Università di Trieste il rettore ha deciso di attivare una raccolta fondi, e a breve sarà possibile per i docenti tramite il sito web d’ateneo esprimere il consenso alla cessione di una o più ore di retribuzione. Ci sono poi altre università che invece hanno messo in piedi vere e proprie reti di solidarietà. È il caso, ad esempio, dell’Università di Bologna che ha attivato un gruppo di ricerca presso la facoltà di Ingegneria. Il grupo di Bologna sta sviluppando un progetto di mappatura online dei danni a strutture e infrastrutture di Haiti, tramite Google Heart, in modo da fornire un servizio concreto per la ricostruzione. Ma c’è anche l’Università di Pisa, che ha inviato in missione ad Haiti 20 volontari del Gruppo Chirurgia d’Urgenza dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, per allestire un campo sanitario di soccorso alla popolazione colpita dal terremoto. Altri atenei si sono mostrati sensibili alla tragedia di Haiti anche semplicemente ricordando agli studenti che è possibile partecipare a iniziative di solidarietà. Come l’Università di Cassino, che sta pubblicizzando sul sito web istituzionale una rassegna delle organizzazioni tramite le quali è possibile effettuare versamenti per Haiti. |
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Aumenta la mobilitazione per aiutare la popolazione di Haiti, duramente colpita dal terremoto del 12 gennaio scorso che ha raso al suolo la capitale Port au Prince, causando centinaia di migliaia di morti







