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| Lo studio. Gravidanza dopo i trent'anni? Non è così facile |
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| Attualità |
| Lunedì 01 Febbraio 2010 09:22 |
Secondo uno studio condotto in Inghilterra presso la University of St. Andrews in collaborazione con l’Edinburgh University, è emerso che una volta raggiunti i 30 anni, il 95% delle donne ha già esaurito il 90% della propria “riserva ovarica”Fonte: PRIMAPRESS Per giungere a questa conclusione, l’equipe di ricercatori ha preso in esame un campione di 325 donne di diversa nazionalità calcolando, per la prima volta nella storia della medicina, il numero di uova presenti nelle ovaie nell’organismo dal momento della nascita fino alla fase della menopausa. Test scientifici hanno dimostrato che un soggetto femminile viene messo al mondo con circa 2 milioni di ovuli: nel 95% dei casi solo il 12% di essi riesce a sopravvivere una volta che la donna è giunta alla soglia dei 30, probabilità che scende drasticamente fino a ridursi al 3% superati i 40. Considerando che soltanto 450 ovuli riescono a raggiungere lo stadio della maturità completa, si capisce come le possibilità di restare incinta diminuiscono notevolmente. “Ci sono donne – afferma il dottor Tom Kelsey – in attesa della prossima promozione o di incontrare l’uomo giusto, ma intanto non sanno quanto drasticamente declina la loro riserva ovarica dopo i 30 anni. Ogni anno che passa segna la perdita di una gran parte di questo patrimonio di ovuli, anche se tale rapido declino era già noto, questo è il primo studio a tracciare il suo intero percorso, da prima della nascita fino alla fine degli anni di fertilità”. Dalla ricerca è emerso inoltre che fino ai 25 anni gli stili di vita, come il consumo di fumo e alcol, non hanno particolari effetti negativi sulla fecondità, ma successivamente la loro incisività aumenta in maniera considerevole. È importante, dunque, seguire un regime alimentare sano e uno stile di vita il più possibile equilibrato; prendersi cura del proprio corpo aiuta a mantenerlo in forma e risulta essenziale per incrementare la fertilità. |
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Secondo uno studio condotto in Inghilterra presso la University of St. Andrews in collaborazione con l’Edinburgh University, è emerso che una volta raggiunti i 30 anni, il 95% delle donne ha già esaurito il 90% della propria “riserva ovarica”







