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Collegato lavoro: governo sotto su un emendamento Pd sull'università PDF Stampa E-mail
Attualità
Giovedì 28 Gennaio 2010 09:34
camera dei deputatiForti tensioni e governo sotto in Aula alla Camera su un emendamento al collegato lavoro sull'università firmato dal Pd, sul quale l'Esecutivo aveva dato parere contrario

Fonte: Il Sole 24 Ore

Sotto per la 36esima volta dall'inizio della legislatura, come ha voluto precisare prima firmataria dell'emendamento e capogruppo del Pd nella commissione Cultura, Manuela Ghizzoni. Sotto a causa delle 99 assenze nelle file della maggioranza, che emergono in modo palese, fra missioni e assenze, dai tabulati. L'emendamento approvato sopprime delle norme contenute nel decreto sul diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca del 2008, relativo alle procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei ricercatori.

«Con il voto di oggi - ha sottolineato l'onorevole Manuela Ghizzoni - il Pd ha ottenuto che le risorse delle università rese disponibili dai pensionamenti vengano utilizzate per assumere ricercatori a tempo indeterminato e non per attivare i contratti di ricerca introdotti dalla legge Moratti nel 2005. Insomma abbiamo ottenuto che a fronte dei pensionamenti vi siano "posti sicuri" bocciando in questo modo anche la linea del ministro Gelmini». L'emendamento dell'opposizione é passato con 222 voti a favore e 214 contrariai tabulati emerge che, fra missioni e assenze, non hanno partecipato al voto 99 deputati del Pdl.

Secondo Francesco Marinello (Pdl) il governo è stato battuto perchè alle 16 alcune commissioni erano ancora convocate, mentre secondo il segretario d'aula del Pd alla Camera, Erminio Quartiani «i 99 deputati assenti della maggioranza non sono un dato casuale o individuale, ma un chiaro segnale politico», «la dimostrazione delle sempre più profonde spaccature all'interno della maggioranza». Per Quartiani «il governo è "andato sotto" solo ed esclusivamente per ragioni politiche».

Dopo essere andati sotto il governo e il relatore Giuliano Cazzola (Pdl), in occasione del voto su un altro emendamento del Pd (il 10.2), hanno cambiato il parere negativo e hanno deciso di rimettersi all'aula. Gesto di buona volontà, ha detto il relatore Cazzola, visto che il testo Ghizzoni, precedentemente approvato, «non incide nel complesso del provvedimento». Il testo però è stato respinto dall'assemblea, con Roberto Giachetti (Pd) che ha preso la parola furente: «il relatore e il governo ci prendono in giro, così si offende l'opposizione perché prima si dice che ci si rimette all'aula e poi si dà mandato ai capigruppo di votare contro».
 

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