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Studio USA. I campioni di videogiochi hanno il cervello più grande PDF Stampa E-mail
Attualità
Venerdì 22 Gennaio 2010 09:51
videogiochiLe dimensioni contano. Almeno quelle del cervello, quando si è davanti allo schermo di un pc

Fonte: La Stampa

Ricercatori dell’università dell’Illinois (Usa) hanno infatti dimostrato di poter predire il successo di un giocatore di videogame semplicemente misurando il volume di tre specifiche strutture cerebrali. Il loro studio, che appare sulla rivista “Cerebral Cortex”, dimostra che circa un terzo della variabilità nei risultati raggiunti da uomini e donne alle prese con un gioco virtuale può essere previsto grazie a queste speciali misurazioni.

I risultati di studi precedenti avevano evidenziato che i giocatori esperti ottengono risultati migliori rispetto a chi non ha mai preso un joystick in mano grazie alla maggiore attenzione e alla percezione più sviluppata degli impulsi lanciati dai videogame. Altri dati hanno mostrato però che, sottoponendo i “novellini” della console a un corso intensivo di oltre 20 ore, per farli arrivare al livello dei più esperti, non si ottengono risultati cognitivi misurabili e paragonabili a quelli dei “campioni”. Questa contraddizione ha spinto gli esperti americani a ipotizzare che esistano delle condizioni fisiche preesistenti, dalle quali dipende il successo dei giocatori di videogame.

Studi su animali hanno condotto il team di studiosi a concentrarsi su tre strutture cerebrali: il nucleo caudato e il putamen nello striato dorsale e il nucleo accumbens nello striato ventrale del cervello. Utilizzando la risonanza magnetica per analizzare queste regioni in 39 giovani adulti, gli scienziati hanno potuto verificare la loro ipotesi, rilevando risultati più brillanti in diversi esercizi mentali e nei videogame fra coloro che hanno queste zone del cervello più sviluppate. Informazioni che un giorno potranno essere utilizzate anche per risolvere disturbi dell’apprendimento e anche la demenza senile.
 

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