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Innovazione. Università digitale, addio faldoni e verbali d’esame cartacei PDF Stampa E-mail
Attualità
Venerdì 15 Gennaio 2010 09:50
faldoniUn altro passo in avanti per l’innovazione nelle università italiane, ma fatto in modo quasi “felpato”, a beneficio degli 80 progetti in corso da parte di 27 atenei

Fonte: Il Velino

È già attivo dal 17 dicembre, infatti, ma senza riflettori puntati, un tavolo tecnico che coinvolge 23 università italiane, il Miur e il Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica. Scopo del tavolo, come ha spiegato al VELINO Paolo Donzelli, direttore dell’Ufficio studi e Progetti per l’innovazione digitale, è quello di trovare “un procedimento comune” fra le differenti università per i servizi digitali innovativi e per l’automazione e la digitalizzazione dei flussi documentali tra di loro e con le strutture del Miur. In parole semplici, dietro i termini tecnici, c’è un processo di innovazione che vuole portare le università italiane allo stesso livello di standard digitali di quelle europee. Come spiegato anche dallo stesso ministro Renato Brunetta in più occasioni, grazie a questi progetti di digitalizzazione, sarà notevolmente semplificata la burocrazia universitaria. Quindi niente più file chilometriche davanti alle segreterie per le iscrizioni o per altre incombenze amministrative. Le università interessate dal progetto, in totale 27, potranno usufruire di WiFi, telefonia Voip e servizi digitali innovativi, tra i quali vanno ricordati la verbalizzazione elettronica degli esami, i pagamenti online e il fascicolo personale digitale in linea con standard europei.

“Ancora oggi – ha ricordato il direttore dell’Ufficio studi e Progetti per l’innovazione digitale - il verbale dell’esame, se anche viene compilato in un modulo elettronico, successivamente viene stampato e firmato dal professore, che lo invia in segreteria”. Ciò significa che il modulo cartaceo firmato diventa un documento da dover conservare. “Con la digitalizzazione – ha spiegato Donzelli -, grazie alla firma certificata, il verbale dell’esame non verrà più stampato. Rimarrà registrato direttamente nel server, non ci sarà uno spreco di carta né la necessità di avere un faldone”. È l’effetto della dematerializzazione: “Il documento, con valore legale, rimane nel computer e può essere mandato via posta elettronica fra le varie università”. Stesso discorso anche per gli altri documenti, fra cui il fascicolo personale digitale dello studente, che sarà molto utile sia in caso di trasferimento che nell’ambito dei programmi di mobilità studentesca europea (l’Erasmus, tanto per citare il più noto). “Tutte le 27 università interessate, inoltre – ha aggiunto Donzelli -, procederanno all’automazione e alla digitalizzazione dei flussi documentali tra di loro e con le strutture del Ministero dell’Istruzione, università e ricerca”.

A questo scopo, sta lavorando anche il tavolo tecnico, al quale partecipa il Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica. In totale, si tratta di 80 progetti, che saranno finiti entro il 2010, il cui valore complessivo ammonta ad oltre 20 milioni di euro, di cui 6,5 milioni finanziati dal Dipartimento. “Siamo avanti – ha raccontato direttore dell’Ufficio studi e Progetti per l’innovazione digitale – di 12 mesi rispetto al programma previsto nella digitalizzazione degli atenei”. Sul sito www.ict4univgersity.gov.it e su quello del Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica (www.innovazionepa.gov.it) sono consultabili dal mese di novembre del 2009 gli elenchi delle Università e delle Istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale (Afam) i cui progetti sono stati ammessi al finanziamento previsto dagli avvisi “Università digitale” e “Afam WiFI” pubblicati dal Dipartimento.

Su www.ict4univgersity.gov.it è inoltre consultabile lo stato di realizzazione di tutti i progetti che nell’ultimo anno sono stati attivati con le Università nell’ambito del Piano eGov 2012. Si tratta dei progetti “Campus digitali” e “WiFi Sud” in corso con 54 Atenei (pari al 65 per cento del totale e comprendenti oltre il 90 per cento degli studenti) per un valore complessivo di 22 milioni di euro (di cui 9 milioni di euro di finanziamento del Dipartimento). I progetti saranno conclusi entro giugno 2010 e consentiranno di incrementare di oltre il 50 per cento la copertura WiFi negli Atenei del Centro-nord e di quasi il 100 per cento in quelli del Mezzogiorno.
 

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