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"Ma il limitato vocabolario di internet arricchisce i nostri ragazzi" PDF Stampa E-mail
Attualità
Martedì 12 Gennaio 2010 10:00
browserSecondo una ricerca inglese, i teenager su internet usano solo 800 parole. L'esperta: "Non userebbero il gergo della Rete per un compito di letteratura"

Fonte: la Repubblica
di Alessio Balbi

"Che su Internet i ragazzi usino 800 parole non mi sembra preoccupante, considerando che circa il 90% della comunicazione scritta o parlata avviene usando duemila vocaboli". Miriam Voghera, docente di Linguistica generale dell'Università di Salerno, non è stupita dai risultati della ricerca britannica.

C'è chi teme che i ragazzi avranno difficoltà sul lavoro a causa di questo vocabolario limitato.
"Una molteplicità di strumenti linguistici è vitale per trovare lavoro e vivere meglio nel mondo. Ciò detto, prendere i dati sul linguaggio usato online come indicatori della preparazione culturale dei giovani mi pare sbagliato. E' il contesto che seleziona la quantità, la qualità e la varietà del modo di esprimersi. Il linguaggio che i ragazzi usano su Internet non è lo stesso, ci auguriamo, che adopererebbero in un compito di letteratura".

Dunque sms e Twitter non influenzano negativamente il linguaggio?
"Il problema è sempre lo stesso: più si è monolingui, più si è limitati. Se un ragazzo sa usare solo la lingua di Twitter o degli sms è fortemente handicappato. Ma quando questi usi non si sostituiscono a tutto il resto, sono un'enorme ricchezza. La comunicazione via computer ha creato una nuova medialità. E ogni medium può essere un'opportunità di crescita linguistica".
 

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