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Reporter s'infiltra agli esami da avvocato e svolge la prova indisturbato PDF Stampa E-mail
Attualità
Giovedì 24 Dicembre 2009 11:20
esclusivoUn giornalista s'improvvisa studente universitario e sostiene l'esame di stato per avvocati. La sconcertante vicenda si è consumata qualche giorno fa tra i banchi "universitari" di un lussuoso hotel della Capitale

Fonte: Universy.it
di Diana Veneri

Un cronista del tg "Studio Aperto" calatosi per un giorno nei panni di un candidato alla prova d'esame valida per l'iscrizione all'albo degli avvocati, pur non avendo studiato e soprattutto non essendo nemmeno iscritto all'università, ha potuto svolgere la prova del tutto indisturbato. Nessuno, tra esaminati ed esaminatori, si è accorto che lo studente seduto al posto del vero candidato assente in realtà era un giornalista. All'ingresso, nessuno si è preoccupato di controllare carta d'identità o eventuali tessere universitarie, utili per attestare l'effettiva iscrizione al corso di studi.

Armato di telecamerina nascosta, il finto studente ha potuto così riprendere nei minimi dettagli lo svolgimento dell'intera prova. Nel video poi andato in onda nel tg, si sono appresi quei piccoli ma significativi particolari di una prova d'esame non individuale, bensì di gruppo. Tra fogliettini passati sottobanco, passaparola da un angolo all'altro dell'aula e perfino candidati che, con la scusa del "bisogno impellente", si rifugiavano in bagno leggendo e copiando con la massima tranquillità l'intero testo del codice civile o penale, si è scoperta la reale intenzione dell'intero reportage, ossia svelare i trucchi del mestiere.

Il reportage ha voluto così mettere a nudo "i vizi" tipici degli esami di Stato in Italia. Chiunque poteva introdursi all'interno dell'aula scelta dalla Commissione per svolgere la prova d'esame. Al posto del giornalista poteva esserci un magistrato o un avvocato deciso ad aiutare un collega principiante. Non a caso, il finto studente in realtà giornalista ha potuto copiare l'intero esame, consegnando il foglio con tanto di timbro della Corte d'Appello di Roma alla Commissione esaminatrice.

Il video "di denuncia" mandato in onda dal Tg di Italia Uno ha già sollevato una scia di polemiche sulla gestione delle prove d'esame pubbliche. Perchè mancano i controlli severi sui candidati? Non è la prima volta che si scopre di concorsi pubblici truccati o di raccomandazioni fioccate tra una prova e l'altra, il tutto sempre a discapito dei più meritevoli.


 

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