Iscrizione Newsletter
Per ricevere periodicamente la nostra newsletter iscriviti inserendo il tuo indirizzo e-mail. Attenzione: il servizio è attivo solo per le caselle @campus.rieti.it rilasciate con la University Card.
| Global Warming e scettici. Cosa dicevano veramente le email piratate |
|
|
|
| Attualità |
| Lunedì 14 Dicembre 2009 09:41 |
Fosse per sminuire o per gridare allo scandalo, in tanti hanno commentato il caso delle mail piratate dai server dell’università britannica di East Anglia e pubblicate sul network dei siti dedicati al negazionismo climaticoFonte: la Repubblica di Valerio Gualerzi In pochi sapevano però esattamente di cosa stessero parlando, visto che la mole di materiale sottratta illegalmente all’ateneo dove lavorano diversi scienziati di punta impegnati a studiare il riscaldamento globale è davvero impressionante. Cinque cronisti dell’agenzia americana Associated Press si sono messi invece con santa pazienza a leggere uno per uno tutti i 1.073 messaggi di posta elettronica finiti nell’occhio del ciclone. Un lavoro che gli ha permesso di scrivere quello che è oggi probabilmente il giudizio più informato sulla reale portata della vicenda. Il risultato è che non ne esce bene nessuno. Il succo delle conclusioni dell’Ap è questo: i climatologi dell’East Anglia hanno fatto muro contro gli scettici (attenzione: scettici, non negazionisti) e hanno discusso di come eliminare alcuni dati, ma nei messaggi non c’è nessuna prova che le attuali conoscenze sul riscaldamento globali siano un falso. Dalle email, spiegano ancora i “revisori” dall’agenzia, emerge che gli scienziati hanno tenuto per loro i dubbi, per quanto esili e fugaci, mentre spiegavano pubblicamente di essere assolutamente certi delle loro conclusioni. Ma questo scambio di opinioni non toglie nulla alla vasta mole di prove sul fatto che il mondo si sta scaldando per colpa delle emissioni di gas serra prodotte dalle attività umane. I ricercatori – conclude ancora l’Ap – erano chiaramente consapevoli di come il loro lavoro sarebbe stato accolto e usato e, proprio come dei politici, si sono dati molto da fare per modellare il loro messaggio. |
Ultime Notizie
- Innovazione e ricerca, l'Europa boccia l'Italia
- Serve la cooperazione, non la competitività
- Se la Fornero facesse l'operaia
- Il moralismo trasversale
- Dal ministero per le Politiche agricole quattro borse di studio per laureati
- Rieti. Allarme neve, Bastioni: «Ancora un fine settimana all'insegna dei disagi»
- WebTv da record: più di 2 milioni di utenti per i 60 anni di Vasco
- Obesità, Saverio Cinti: «Scovato il "serbatoio" segreto del tessuto adiposo»
- Così appassionati di videogiochi da farci la tesi? Wired vi premia
- Da Fondazione Crui, 22 tirocini all’Ispra in ricerca e tutela ambientale
Più Lette della Settimana
- Bachelor. Appello al Ministro Fornero: far presto per non dissipare generazioni di neolaureati
- Entro il 2012 la risposta sulla 'particella di Dio'
- "Internet sarà l'equivalente di quello che negli anni '50 era l'automobile"
- Posto fisso, polemica per la “doppia monotonia” della figlia del ministro Fornero
- Rieti. Allarme neve, Bastioni: «Ancora un fine settimana all'insegna dei disagi»
- Schizofrenia e disturbi sociali, studio italiano ne svela la natura
- Volunia, la sfida italiana a Google che rompe le gerarchie del Web
- L'UDU vince il ricorso sui punteggi minimi ai test d'ingresso
- Bere da morire: l'alcol accresce il rischio di sviluppare tumori
- In funzione il cuore che non batte, diventa anche un film





Fosse per sminuire o per gridare allo scandalo, in tanti hanno commentato il caso delle mail piratate dai server dell’università britannica di East Anglia e pubblicate sul network dei siti dedicati al negazionismo climatico







