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Cento miliardi per la ricerca: il nuovo piano europeo
Attualità
Mercoledì 13 Giugno 2018

Cento miliardi per la ricerca: il nuovo piano europeoHorizon Europe, il programma quadro per la ricerca e l'innovazione proposto dalla Commissione europea per il 2021-2027 ha un bilancio di 100 miliardi di euro, il più ricco di sempre. Previsti cambiamenti nei meccanismi di finanziamento, ma i fondi destinati a strumenti di eccellenza come l'ERC non sembrano ancora sufficienti

Fonte: Le Scienze
di Holly Else | Nature

La Commissione europea (CE) ha illustrato come intende spendere il bilancio per la ricerca e l'innovazione più cospicuo della sua storia. In un documento che definisce i piani per il prossimo grande programma di finanziamento scientifico, la Commissione ha inoltre confermato nuove norme che, per la prima volta, consentiranno di parteciparvi a tutti i paesi del mondo, compresa la Gran Bretagna del dopo Brexit.

Il 7 giugno a Bruxelles i responsabili politici hanno lanciato la prima proposta dettagliata per il programma quadro Horizon Europe, che durerà dal 2021 al 2027 e che dispone di un bilancio di previsione di quasi 100 miliardi di euro. La somma non comprende un contributo britannico, che lascerà l'Unione europea nel 2019.

Tuttavia, il bilancio proposto supera di circa 33 miliardi di euro quello dell'attuale programma, Horizon 2020, che va dal 2014 al 2020, una volta eliminato da quest’ultimo il contributo della Gran Bretagna. E’ peraltro probabile che il bilancio del nuovo programma verrà ridotto nel corso dei negoziati che si terranno nei prossimi due anni.

Horizon Europe avrà tre pilastri principali, destinati alla ricerca di base, all'innovazione, e a risolvere alcune delle grandi sfide che la società si trova ad affrontare e a rafforzare la competitività industriale. Il settore della ricerca di base non disporrà più di un flusso di finanziamenti specificamente destinato alle tecnologie emergenti e si prevedono anche cambiamenti sostanziali per quel che riguarda i flussi che investono questioni sociali e di innovazione.

Presentando la proposta, il commissario per la ricerca e l'innovazione della CE, Carlos Moedas, ha dichiarato che i responsabili dello sviluppo del progetto hanno avuto il coraggio di cambiare le cose che non hanno funzionato.

Più della metà del finanziamento totale, pari a 52,7 miliardi di euro, sarà destinato al fondo per le sfide che deve affrontare la società. Con questi fondi i ricercatori vogliono rispondere all’invito a presentare proposte di ricerca in alcuni specifici settori: salute, società inclusiva e sicura, digitale e industria, clima, energia e mobilità, risorse alimentari e naturali.

Moedas afferma che in questo ambito saranno accantonati da 5 a 10 miliardi di euro per individuare obiettivi di ricerca, paragonabili a “missioni sulla Luna", che affrontino problemi globali, nel tentativo di sollecitare i cittadini a una maggiore partecipazione a Horizon Europe. Il documento non ha definito gli obiettivi specifici delle missioni; al contrario, il pubblico, insieme al Parlamento europeo, agli esperti e ai singoli paesi, avrà voce in capitolo nella progettazione delle missioni, che avranno obiettivi e scadenze specifici (precedenti obiettivi comprendevano il raggiungimento entro il 2030 di 100 città a zero emissioni di carbonio o tagli del 90 per cento della plastica negli oceani).

Il sostegno futuro alla scienza si fonda sulla comprensione da parte dell’opinione pubblica del valore che essa ha per la società, ha detto Moedas: "I contribuenti non sanno perché sia necessario destinare un miliardo di euro per mappare il cervello, ma se si dice loro che potrà aiutare a curare il morbo di Alzheimer, ci stanno".

Maud Evrard, responsabile della politica di Science Europe, un gruppo di pressione che rappresenta i finanziatori della ricerca europea, afferma che le missioni offrono grandi opportunità per la scienza, ma che non è ancora chiaro in che misura i ricercatori possano contribuire da soli al successo di una missione, perché anche regolamentazione e volontà politica possono avere il loro peso.

Riorganizzare l'innovazione
La proposta prevede inoltre "cambiamenti radicali" nelle modalità di finanziamento dell'innovazione da parte della Commissione. Moedas ha affermato che gli attuali sistemi di innovazione, dall'alto verso il basso, non funzionano e possono portare solo a progressi incrementali.

Carlos Moedas, responsabile dello sviluppo del progetto Horizon Europe. (Cortesia European Commission)Il programma invece incoraggerà a proporre idee gli stessi innovatori. Oltre 10 miliardi di euro del bilancio proposto saranno destinati a un Consiglio europeo dell'innovazione (EIC) di recente istituzione, che avrà lo scopo di immettere sul mercato nuove tecnologie d'avanguardia, e che quest'anno ha iniziato a funzionare come progetto pilota nell'ambito di Horizon 2020. L'EIC finanzierà singoli ricercatori e imprese in modo analogo a come l'European Research Council (ERC) – il principale finanziatore della ricerca "creativa" del programma - finanzia i ricercatori per attività scientifiche di base. Nell'ambito di Orizzonte 2020, i finanziamenti per l'innovazione sono stati distribuiti attraverso programmi mirati a progetti di collaborazione per lo sviluppo di tecnologie emergenti e di piccole imprese innovative.

L'EIC investirà anche in start-up per aiutarle a crescere attraverso "finanziamenti misti", in parte a fondo perduto e in parte come prestito da rimborsare. Questo meccanismo è stato progettato per superare il cosiddetto problema della "valle della morte", per cui i paesi europei eccellono nelle scoperte, ma faticano a trasformarle in prodotti che creino mercati e posti di lavoro.

Ma Lidia Borrell-Damian, direttrice del settore ricerca e innovazione della European Universities Association, si chiede se l'offerta di finanziamenti alle imprese sia un uso appropriato del bilancio per la ricerca. È delusa anche dal fatto che la proposta non destini una quota maggiore del bilancio a meccanismi di finanziamento collaudati che producono un'eccellenza scientifica, come fa l’ERC.

Il bilancio dell’ERC dovrebbe aumentare da 2,6 miliardi di euro a 16,6 miliardi, in linea con l'aumento generale del bilancio di Horizon Europa. Borrell-Damian osserva che il bilancio delle "Azioni Marie Sklodowska-Curie", che finanzia i ricercatori che vogliono spostarsi da un laboratorio all'altro in qualsiasi momento della loro carriera, non ha tenuto il passo con l'aumento globale. Distribuirà 6,8 miliardi di euro, poco più dei 6,2 miliardi di cui dispone in Horizon 2020.

Tutti benvenuti
In un annuncio molto atteso, la proposta conferma che il programma sarà aperto per la prima volta a tutti i paesi, e ciò consentirà la partecipazione della Gran Bretagna anche dopo la Brexit. Le norme vigenti permettevano di associare al programma soltanto i paesi che hanno legami commerciali specifici, sono vicini ai paesi del sud est del continente o stanno cercando di unirsi all'UE. Il nuovo accordo consentirà invece a qualsiasi paese che soddisfi determinati criteri di negoziare l'accesso a tutto o a parte del programma e ottenere un contributo finanziario. Tuttavia, questi partecipanti non avranno alcun "potere decisionale", dice il documento. Tra i criteri finora suggeriti figurano le nazioni che dispongono di buone capacità scientifiche e che sono impegnate a realizzare una “economia di mercato aperta e basata su regole” (“rule-based open market economy”).

Il mese scorso la Gran Bretagna aveva chiarito che sarebbe stata disposta a pagare per accedere ai programmi comunitari di ricerca e innovazione, ma che avrebbe voluto poterne influenzare la forma in proporzione al contributo dato.

La proposta e il bilancio di Horizon Europa [il cui lancio è fissato per il 1° gennaio 2021, NdT] saranno ora oggetto di un lungo processo di negoziazione e approvazione che coinvolgerà il Parlamento europeo e il Consiglio dei ministri europei. Al fondo saranno aggiunti anche i finanziamenti derivanti da eventuali accordi di associazione.

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(L'originale di questo articolo è stato pubblicato su "Nature" l’8 giugno 2018. Traduzione ed editing a cura di Le Scienze. Riproduzione autorizzata, tutti i diritti riservati.)

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