Banner

Seguici su:

Seguici su Facebook Seguici su Twitter!

Porta Futuro

PORTA FUTURO RETE UNIVERSITA'

Job | Ricerca Lavoro

JOB | Ricerca Lavoro Scopri la Sezione JOB, per cercare lavoro in Italia ed all'estero.
Il ranking degli Atenei «buoni». Vince Hull, Cambridge pecora nera
Attualità
Mercoledì 11 Aprile 2018

Il ranking degli Atenei «buoni». Vince Hull, Cambridge pecora neraGraduatoria capovolta quando si tratta di pari opportunità di accesso per ricchi e poveri. La reazione di Cambridge: anche noi abbiamo programmi per chi è svantaggiato

Fonte: Corriere della Sera
di Caterina Belloni

Le università di Cambridge e Oxford in genere conquistano sempre i primi posti nelle classifiche, ma nei giorni scorsi ne è stata diffusa una nella quale si trovano sugli ultimi gradini. Si tratta della graduatoria che giudica gli atenei in base all’equità con cui offrono spazio ad allievi poveri e ricchi. La regina delle pari opportunità è l’università di Hull, nello Yorkshire. Kingston upon Hull è cittadina un tempo portuale che da anni è al centro di un certo risveglio sociale, al punto da essersi aggiudicata nel 2017 il titolo di città della cultura per la Gran Bretagna: fondata nel medioevo ha oggi 260 mila abitanti.

L’INCHIESTA | L’OSSESSIONE DELLE CLASSIFICHE, TUTTI I TRUCCHETTI PER SCALARLE

Il caso Oxbridge
Nella classifica stilata dall’Higher Education Policy Institute (o HEPI), che si occupa di valutare proposta e offerta sotto diversi parametri economici e sociali, Hull ha ottenuto il massimo dei voti, mentre istituzioni come Cambridge, Saint Andrews, Bristol e Oxford sono finiti al livello più basso.

La discriminazione
La ricerca compiuta dall’Hepi ha suddiviso la società in cinque diversi settori, tenendo conto di caratteristiche sociali, geografiche, di reddito e poi ha valutato quali di essi siano rappresentati nelle iscrizioni nelle università. E anziché vedere le cinque «classi» rispecchiate nello spettro delle matricole, ha scoperto che molte università si accaparrano gli allievi delle fasce più abbienti, mentre altre accettano i meno ricchi. Una fotografia della situazione che rispecchia i risultati di alcune altre indagini condotte nel Regno Unito. Lo scorso anno, ad esempio, l’associazione di volontariato Teach First aveva segnalato come i ragazzi che appartengono a aree più ricche abbiano il 18 per cento in più di possibilità di iscriversi all’università rispetto a chi viene da zone povere. Ancora, secondo le statistiche relative agli allievi di Oxbridge, soprannome che unisce Oxford e Cambridge, tra il 2010 e il 2015 i quattro quinti degli allievi aveva genitori con professioni di alto livello e dirigenziali.

In fondo alla classifica
Nelle dieci università con la maggiore disparità (quelle a fondo classifica) rientrano oltre a Oxford e Cambridge anche Edimburgo, Durham, Robert Gordon ad Aberdeen e le londinesi Ucl, London School of Economics e Imperial College, tanto amate pure dagli stranieri, che in genere provengono da ambienti di buon livello economico e culturale. Tra gli atenei democratici, invece, figurano Derby, Edge Hill, Chester, Plymouth College of Art, York, Beckett a Leeds, Worcester, Anglia Ruskin e Cardiff Metropolitan.

La reazione di Cambridge
La loro diffusione dei risultati ha suscitato un certo disappunto da parte delle università top. Cambridge, ad esempio, ha voluto precisare che tiene programmi in tutto il Paese rivolti ai giovani delle aree povere e svantaggiate per identificare potenziali allievi meritevoli e che usa diversi stratagemmi per stabilire le potenzialità dei candidati, indipendentemente dal reddito. Nel 2017, poi, si è registrato il più alto livello di candidature di allievi di scuole pubbliche degli ultimi 35 anni (63 per cento), con il venti per cento degli allievi, ovvero uno su cinque, che proviene da una minoranza etnica. Più cauto il Russel group, che riunisce le 24 migliori università britanniche e ha sottolineato che i componenti del gruppo sono da tempo determinati a incoraggiare l’accesso di studenti con un ambiente svantaggiato alle spalle. Per il professor Iain Martin, autore delle ricerca, docente ad Anglia Ruskin, però, nonostante gli sforzi non esiste ancora un terreno equo per i giovani nel mondo dell’università. Come se il mondo accademico riflettesse le disparità della società, senza tenere conto del fatto che studiare in un contesto cui affluiscono persone con esperienze e competenze diverse, spesso significa riuscire ad ottenere risultati più brillanti.

e-max.it: your social media marketing partner
  Florida Loans Online can help you in trying times, but be sure to know the laws necessary for your loan application. But at the same time, it acts only with sexual arousal. Viagra has a number of advantages in comparison with injections in the sexual organ or other procedures aimed at treatment of impotency.

© 2008-2018 Sabina Universitas - Polo Universitario di Rieti S.C.p.A. (P.I. 00982440570). Tutti i diritti riservati.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla nostra sezione Cookie Policy.

Accetto i cookie da questo sito