Iscrizione Newsletter
Per ricevere periodicamente la nostra newsletter iscriviti inserendo il tuo indirizzo e-mail. Attenzione: il servizio è attivo solo per le caselle @campus.rieti.it rilasciate con la University Card.
| Scopre laghi di metano su Saturno. La Nasa premia scienziato barese |
|
|
|
| Attualità |
| Mercoledì 11 Novembre 2009 11:33 |
La scoperta di laghi di metano è stata la conferma di un’ipotesi di studio degli scienziati dopo la visione delle immagini inviate dal radar della sonda «Cassini», inviata nello spazio da un cartello di enti spaziali come Nasa, Esa e AsiFonte: La Gazzetta del Mezzogiorno di Manlio Triggiani La Nasa (National Aeronautics and Space Administration, l’ente spaziale Usa), ha assegnato a Francesco Posa, ordinario di Fisica nel Dipartimento interuniversitario di Fisica (sia del Politecnico che dell’Università) e al suo gruppo di ricerca, il «Group Achievement Award» per le ricerche condotte nell’ambito della missione interplanetaria «Cassini», finalizzata allo studio di Saturno e del suo satellite Titano. Le attività di ricerca del gruppo del professor Posa sono state finanziate anche dall’Asi (Agenzia spaziale italiana) e hanno permesso di scoprire sulla superficie del satellite Titano (il più grande di tutto il sistema solare) molto metano allo stato liquido: veri e propri laghi. Risultati prestigiosi pubblicati alla fine del 2006 sulla rivista scientifica Nature che nel prossimo numero pubblicherà gli aggiornamenti degli studi condotti dai ricercatori pugliesi: il professor Francesco Posa e i suoi collaboratori Domenico Casarano, Bartolomeo Ventura e Claudia Notarnicola. La scoperta di laghi di metano è stata la conferma di un’ipotesi di studio degli scienziati dopo la visione delle immagini inviate dal radar della sonda «Cassini», inviata nello spazio da un cartello di enti spaziali come Nasa, Esa e Asi. La ricerca è cominciata 23 anni fa ed è stata coordinata da Ellen Stof an, del Proxemy Research, Virginia (Usa) e dall’University College di Londra. Di rilievo la collaborazione italiana con l’Alenia Aerospazio e con gli atenei della Sapienza di Roma, della Federico II di Napoli e del Politecnico di Bari. Quella dei laghi di metano su Titano è una scoperta di grande importanza. «Ma non m’aspettavo questo riconoscimento dalla Nasa, con la quale da vari anni collaboriamo tramite l’Agenzia spaziale italiana - spiega il professor Posa - e a Bari c’è una collaborazione molto ampia: portiamo avanti programmi di ricerca con satelliti in orbita intorno alla Terra e sonde interplanetarie. Quando viene organizzata una missione spaziale, si affianca un gruppo scientifico per studiare i dati della missione: si fanno proposte di ricerca e una commissione sceglie quelle considerate migliori». Studiare il satellite è interessante perché ha metano, azoto, carbonio e idrogeno, «uno stato, quello di Titano, identico a quello del nostro pianeta quattro miliardi di anni fa. E quindi è importante per studiare gli stadi evolutivi nel tempo». Per il professor Posa «il ciclo idrologico con il quale il metano evapora e poi precipita e cambia composizione può dare origine a molecole più complesse, generando composti organici. L’attuale realtà su Titano - spiega Posa - potrebbe incubare la vita e quindi è interessante studiare la nascita della vita». Per quanto riguarda i costi è difficile quantificare con esattezza, ma di certo c’è che mandare una grande sonda in orbita, a milioni di chilometri di distanza, costa decine e decine di milioni di euro. Un successo anche per il Politecnico di Bari, dove Posa insegna Fisica a Ingegneria. «Un po’ è anche un successo del Politecnico - spiega il rettore Nicola Costantino - e questo è anche il riconoscimento della qualità dei docenti del Politecnico. I successi di Posa ci inorgogliscono». |
Ultime Notizie
- Innovazione e ricerca, l'Europa boccia l'Italia
- Serve la cooperazione, non la competitività
- Se la Fornero facesse l'operaia
- Il moralismo trasversale
- Dal ministero per le Politiche agricole quattro borse di studio per laureati
- Rieti. Allarme neve, Bastioni: «Ancora un fine settimana all'insegna dei disagi»
- WebTv da record: più di 2 milioni di utenti per i 60 anni di Vasco
- Obesità, Saverio Cinti: «Scovato il "serbatoio" segreto del tessuto adiposo»
- Così appassionati di videogiochi da farci la tesi? Wired vi premia
- Da Fondazione Crui, 22 tirocini all’Ispra in ricerca e tutela ambientale
Più Lette della Settimana
- Bachelor. Appello al Ministro Fornero: far presto per non dissipare generazioni di neolaureati
- Entro il 2012 la risposta sulla 'particella di Dio'
- "Internet sarà l'equivalente di quello che negli anni '50 era l'automobile"
- Posto fisso, polemica per la “doppia monotonia” della figlia del ministro Fornero
- Rieti. Allarme neve, Bastioni: «Ancora un fine settimana all'insegna dei disagi»
- Schizofrenia e disturbi sociali, studio italiano ne svela la natura
- Volunia, la sfida italiana a Google che rompe le gerarchie del Web
- L'UDU vince il ricorso sui punteggi minimi ai test d'ingresso
- Bere da morire: l'alcol accresce il rischio di sviluppare tumori
- In funzione il cuore che non batte, diventa anche un film





La scoperta di laghi di metano è stata la conferma di un’ipotesi di studio degli scienziati dopo la visione delle immagini inviate dal radar della sonda «Cassini», inviata nello spazio da un cartello di enti spaziali come Nasa, Esa e Asi







