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| Dottore, mi da' l'aiutino? La caccia al farmaco spopola nelle università americane |
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| Attualità |
| Lunedì 09 Novembre 2009 09:59 |
Secondo un inserto pubblicato dall'università degli Studi di Milano, si sta scatenando fra gli atenei statunitensi la così detta "caccia all'aiutino", ovvero pillole che aumentino le capacità cognitive del cervello, passando da un normale 40-50% a un 80%Fonte: Universy.it di Diana Veneri In America per procurarselo basta solo qualche "racconto poco veritiero" al medico, per ottenere la ricetta, oppure basta andare su qualche sito internet. Alcuni studenti sono stati intervistati e hanno spiegato le motivazioni di questa necessità: in primo luogo l'impegno mentale a cui si aggiunge la voglia di non rinunciare alle frivolezze. L'assunzione di queste pillole (soprattutto da parte di coloro che mostrano una scarsa cognitività), incide appunto sulle loro capacità di apprendimento: hanno più memoria e sentono meno la stanchezza, riuscendo in tal modo a prolungare le ore di veglia sui libri. Sulla pillola ancora si sa poco, solo che "carica" il cervello, ma per il momento non è dato sapere quali ripercussione avrà sullo stato psico-fisico individuale di coloro che la assumono oltre il limite medico consentito. Si sta cercando di arrivare alla risposta il prima possibile, in quanto trattandosi sempre di un farmaco che aumenta la potenza di un organo (come il doping), può di conseguenza debilitarne lentamente e rovinosamente un'altro. Legale o non legale? Sarà un'altra domanda da porsi, per tanto il caso "aiutino" non è chiuso,anzi si è appena aperto. |
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Secondo un inserto pubblicato dall'università degli Studi di Milano, si sta scatenando fra gli atenei statunitensi la così detta "caccia all'aiutino", ovvero pillole che aumentino le capacità cognitive del cervello, passando da un normale 40-50% a un 80%







