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| Riforma dell'università: SI’ alle borse di studio, ma con CRITERIO |
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| Attualità |
| Lunedì 02 Novembre 2009 09:24 |
L’iniziativa è contenuta all’interno dell’articolo 4 del disegno di legge. Che la meritocrazia abbia la meglio! Potrebbe essere così intitolata una delle ultime iniziative del ministro della pubblica istruzioneFonte: Unimagazine di Flavio Sirna Nel disegno di legge di riforma dell’Università Maria Stella Gelmini ha inserito una disposizione la quale prevederà un fondo speciale per gli studenti più meritevoli, che si segnaleranno per maggiore impegno e dedizione durante il corso della loro carriera universitaria. Un’iniziativa, questa, che il ministro aveva già anticipato nel marzo scorso: “Abbiamo previsto 70 milioni di euro da destinare alle borse di studio: sarà la prima volta che il nostro Paese le garantirà agli studenti capaci e meritevoli”. Il normale andazzo italiano fa subito pensare ad un possibile sperpero di denaro pubblico, ma in questo caso, almeno nelle intenzioni, si tratta di un progetto che appare ben strutturato. Le erogazioni di denaro infatti non saranno effettuate solo prendendo in considerazione l’andamento universitario. Occorrerà per coloro che ne avranno il diritto, sostenere delle prove standard, nel corso delle quali dovranno effettivamente dimostrare quello che valgono. Un apposito istituto, la Consap, si occuperà dell’organizzazione delle prove nazionali, della gestione dei fondi e di tutte le informazioni necessarie per poter accedere alle borse di studio o ai buoni. Che sicuramente aiuteranno gli studenti nel pagamento degli affitti (in caso di fuori sede) o delle tasse universitarie o in tutti quegli aspetti della vita universitaria che comportano delle spese (acquisto dei libri). Si potranno avere delle agevolazioni anche per quanto riguarda i prestiti d’onore, già erogati da quasi la totalità degli atenei italiani (possibilità di accedere al credito basandosi semplicemente sui propri requisiti di merito e non sulla busta paga o sulla firma di un genitore o di un garante). A breve il Ministero renderà note le modalità di assegnazione delle borse o dei buoni, quali sono i requisiti per poter sostenere le prove, quale sarà l’ammontare in denaro di queste erogazioni (che potranno essere aumentate anche grazie all’intervento di privati, associazioni o enti che vorranno effettuare delle liberalità o donazioni a titolo spontaneo). |
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L’iniziativa è contenuta all’interno dell’articolo 4 del disegno di legge. Che la meritocrazia abbia la meglio! Potrebbe essere così intitolata una delle ultime iniziative del ministro della pubblica istruzione







