Banner

Seguici su:

Seguici su Facebook Seguici su Twitter!

Porta Futuro

PORTA FUTURO RETE UNIVERSITA'

Job | Ricerca Lavoro

JOB | Ricerca Lavoro Scopri la Sezione JOB, per cercare lavoro in Italia ed all'estero.
L’appello degli studenti: la manovra deve essere l’occasione per «cambiare rotta»
Attualità
Mercoledì 11 Ottobre 2017

L’appello degli studenti: la manovra deve essere l’occasione per «cambiare rotta»L'Italia continua a confermarsi maglia nera per numero di laureati: solo il 20% degli italiani tra i 25 e i 34 anni è laureato rispetto alla media Ocse del 30%

Fonte: Scuola24
di Andrea Torti (Coordinatore Nazionale di Link - Coordinamento Universitario)

Dal rapporto Ocse su «Strategia nazionale per le competenze per l'Italia» pubblicato negli ultimi giorni emerge che «i lavoratori italiani possiedono un basso livello medio di competenze, contribuendo così al ristagno economico del Paese; migliorare questa performance sarà, dunque, cruciale per favorire una crescita che sia sostenibile e inclusiva in tutto il territorio nazionale» L'Italia continua inoltre a confermarsi maglia nera per numero di laureati: solo il 20% degli italiani tra i 25 e i 34 anni è laureato rispetto alla media Ocse del 30%.

Più investimenti per l’università
Dall’analisi di questi dati inserita nel dibattito degli ultimi mesi sul numero chiuso negli atenei, partito dal caso della Facoltà di Studi Umanistici della Statale di Milano che ha portato alle tante prese di posizione delle figure del mondo accademico, si comprende come il tema del numero chiuso scomodi in realtà un ragionamento generale sul ruolo dell'Università e sulla conoscenza come risorsa strategica per il Paese. Considerando che dopo gli anni dei tagli si è ridotto di un quinto l'intero comparto universitario, con interi settori di ricerca scomparsi, ad oggi nelle politiche messe in campo si continua a non registrare alcun cambio di tendenza. Si nota, anzi, come la spesa totale in istruzione secondaria superiore per ogni studente in Italia è di 8.788 euro, contro i 13.615 della Germania e i 13.927 della Francia. Oggi l'estensione delle barriere all'accesso con i numeri chiusi in continuo aumento, oltre il 40% del totale dei corsi (un anno fa il 39%), prosegue nella+ direzione della riduzione di immatricolati e rappresenta il tappeto sotto cui nascondere il grave problema della mancanza di fondi e della mancanza di assunzioni. È da qui che si parte per ridurre competenze medie e laureati, contribuendo alla misera prospettiva di crescita produttiva e sociale per il Paese tutto.

Diritto allo studio garantito davvero
Secondo i dati Eurydice siamo l'ultimo Paese in europa per sostegno economico agli studenti, meno del 10% di studenti ottiene una borsa di studio contro il 28 della Spagna e il 36% della Francia, tuttavia tra questi alcuni continuano a non ottenere la borsa di studio per mancanza di finanziamenti. Negli ultimi due anni il numero di regioni che non hanno assicurato la borsa di studio a tutti gli idonei si è via via assottigliato a Sicilia, Calabria e Campania mentre in Puglia e Veneto la copertura è stata assicurata solo nel corso dell'estate. Benché il fondo statale per le borse di studio verrà ripartito seguendo criteri più aderenti alle necessità finanziarie delle regioni, i primi dati 2017 parlano chiaro: per garantire la copertura totale servono più finanziamenti, senza questi tornerà a crescere nuovamente il numero di studenti idonei non beneficiari di borsa di studio. Del tutto emergenziale è la situazione del welfare studentesco, le tariffe dei servizi dopo la nuova normativa Iva aumenteranno in tutta la penisola, gli affitti nelle città universitarie aumentano ogni anno e, di pari passo, aumentano gli studenti esclusi dagli alloggi universitari per mancanza di posti letto. È necessario cambiare rotta, assicurando a tutti il diritto allo studio. Va approvata “All In”, la legge depositata in parlamento corredata da più di 57.000 firme, in cui si prevede l'accesso a borse e servizi mensa e alloggi per tutti coloro che hanno Isee inferiore a 28.000 e garantendo l'accesso gratuito ai corsi di laurea, riconoscendo così all'università il ruolo strategico che ha per il Paese.

Un disegno complessivo per il rilancio dell'Università
Lo stesso rapporto Ocse analizza come il fenomeno dello skills mismatch, che si verifica quando le competenze di un lavoratore non sono allineate con quelle richieste per compiere uno specifico lavoro, è molto diffuso in Italia. Purtroppo le misure del governo sulla professionalizzazione vanno nella direzione opposta alla soluzione del problema. Il documento elaborato dalla cabina di regia governativa, da cui sono stati esclusi gli studenti, “Formazione terziaria professionalizzante – Il modello Italia”, propone le Lauree Professionalizzanti (decreto AVA 987/16), una misura che non solo non risponde alle reali esigenze dell'Università in relazione al mercato del lavoro, ma dequalifica la formazione universitaria. Non è indicata, infatti, la coerenza tra percorsi secondari e i percorsi terziari dell'offerta formativa professionalizzante, né la coerenza con i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro. Il ministero continua a portare avanti delle politiche che non risolvono i problemi alla radice, ma anzi proseguono sulla strada della trasformazione dell'istituzione formativa in una sorta di azienda che offre servizi formativi subordinati alle contingenze del mercato, un fenomeno che si evince nella forma più esplicita con l'abuso dell'istituto del tirocinio.
Oggi la vastità del fenomeno che abbiamo denunciato con l'inchiesta nazionale “Formazione Precaria”, è sotto gli occhi di tutti. Il numero totale dei tirocini in Italia supera le 143 mila unità con una larga progressione negli ultimi anni. Risulta evidente la distorsione nell'utilizzo, per cui ci si avvale spesso della manodopera di studenti tirocinanti in sostituzione di personale qualificato e contrattualizzato. Dopo lo sciopero dei docenti gli studenti e le studentesse si stanno riunendo in assemblee aperte a tutta la comunità accademica per pretendere un'inversione di marcia. A partire dal 13 ottobre siamo pronti a mobilitarci affinchè la prossima legge di stabilità non sia una manovra spot che non risolve l'alto divario con gli altri Paesi europei, lasciando Atenei e Paese al loro triste destino di crisi strutturale.

e-max.it: your social media marketing partner

Condividi

  Liquid Anadrol For Saleloans online . Therefore, we can say that the active substances in its composition are more perfectly mixed. Vardenafil is not only present in the original Order Levitra, but also as part of its analogs.

© 2008-2017 Sabina Universitas - Polo Universitario di Rieti S.C.p.A. (P.I. 00982440570). Tutti i diritti riservati.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla nostra sezione Cookie Policy.

Accetto i cookie da questo sito