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Festival della Scienza: robot umanoidi nelle nostre case dal 2030 PDF Stampa E-mail
Attualità
Martedì 27 Ottobre 2009 12:41
asimo“Dovranno essere simili agli esseri umani. L’idea è quella di far vivere i robot con le persone, rendendoli più vicini e più gradevoli al contatto”

Fonte: Periodico Italiano
di Claudia Saputo

Chi sogna un futuro come quello dei romanzi di Isaac Asimov, non dovrà attendere a lungo. Basteranno 20 o 30 anni per vedere i robot antropomorfi a contatto quotidiano con le persone, secondo quanto emerso ieri al Festival della Scienza di Genova, nel corso della conferenza dal titolo “Robot sempre più vicini all’uomo – in tutti i sensi”.

Antonio Bicchi, professore ordinario di Automatica e Robotica all’Università di Pisa, e Darwin Caldwell, direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia, hanno ipotizzato un futuro prossimo degno dei migliori racconti di fantascienza, ma niente  a che vedere con la fantasia. “Dovranno essere simili agli esseri umani. L’idea è quella di far vivere i robot con le persone, rendendoli più vicini e più gradevoli al contatto” hanno dichiarato. Leggeri, flessibili ed elastici, con rivestimenti simili alla pelle umana, molto presto i robot vivranno con gli uomini e per gli uomini.

Entro il 2030 potranno essere impiegati nei settori produttivi e industriali, nell’assistenza agli anziani e ai disabili, e saranno pronti per essere un valido supporto domestico.

“Una realtà già esistente, anche se non ancora applicata -  secondo Bicchi, - perché  la tecnologia è già molto avanzata”. E per farsene un’idea, basta dare un’occhiata ad Asimo (acronimo di Advanced Step in Innovation Mobility), il robottino progettato da Honda, per la prima volta in Italia, ospite del Festival della Scienza.

Annunciato come il robot umanoide più avanzato del pianeta, il piccolo Asimo (1 metro e 20 centimetri di altezza per 52 kg di peso) cammina, corre, balla, parla, sale e scende le scale, e trasporta gli oggetti con delicatezza e precisione: con una serie di veri e propri show, in programma fino al 1 novembre presso l’Auditorium Montale di Genova, il robottino sta dimostrando ai visitatori le sue capacità avanzate e fa sembrare quel futuro per ora solo immaginato, più vicino che mai.
 

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