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| Convenzione tra Università Parthenope di Napoli e Uil, la censura del ministro |
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| Attualità |
| Martedì 13 Ottobre 2009 09:59 |
La Gelmini interviene sugli accrediti concessi agli iscritti al sindacato. La limitazione: "Ho escluso ogni tipo di convenzione con organizzazioni di vario tipo"Fonte: la Repubblica L´università Parthenope finisce nel mirino del ministro Maria Stella Gelmini. Perché per fare cassa, per strappare studenti ad altri atenei, non si fa scrupolo di concedere crediti extrauniversitari a iosa. Perché non tiene conto delle circolari che, sin dall´epoca dell´ex ministro Mussi, hanno messo un freno all´abuso - praticato da molti atenei - legati alla concessione di crediti extrauniversitari ad appartenenti ad alcune categorie professionali o ad organizzazioni sindacali. Stavolta la Gelmini interviene sulla convenzione, siglata tra l´università Parthenope e il sindacato Uil, che concede agli iscritti del sindacato che si sono immatricolati a Giurisprudenza fino a 60 crediti, regalando loro uno sconto pari ad un terzo dei crediti totali da ottenere per giungere alla laurea triennale. Uno sconto, in pratica, di un intero anno di studi. Il ministro ricorda che «con la circolare del 4 settembre ho dato disposizioni affinchè il massimo dei crediti extrauniversitari riconosciuti a uno studente scendesse drasticamente da 60 a 30. Ed ho escluso qualsiasi forma di convenzione con organizzazioni di vario tipo». Se sconto ci deve essere, insomma, non va legato all´appartenenza ad un´organizzazione, ma all´accertata esperienza extrauniversitaria dello studente. Ma nell´università con il record di docenti imparentati, nell´ateneo cresciuto attorno alla figura del suo rettore, Gennaro Ferrara, che alla Parthenope è circondato da due figlie e altrettanti generi, e da uno stuolo di docenti con famiglia al seguito, la convenzione con la Uil era destinata a sbaragliare la concorrenza degli altri atenei e a conquistare matricole (e clienti). «In considerazione delle conoscenze e delle abilità che i lavoratori iscritti alla Uil potranno certificare in ragione delle funzioni e delle mansioni a loro attribuite - si legge nella convenzione - verranno riconosciuti 60 crediti al personale impegnato in attività di tipo tecnico, gestionale o direttivo; 50 crediti al personale impiegato in attività che implicano conoscenze monospecialistiche». Sconti che Uil e Parthenope avrebbero concesso di comune accordo. Sconcertati anche gli studenti: «Lo scandalo dei 60 crediti attribuiti agli studenti tesserati Uil evidenzia ancora di più la necessità di una riforma volta ad affermare la qualità e il merito e a mettere fine a sprechi e privilegi», afferma Andrea Volpi, dirigente nazionale di Azione Universitaria (Pdl). «In un paese normale il preside di Giurisprudenza e il rettore della Parthenope - aggiunge - si sarebbero dimessi». Tenta la carta "sociale" il sindacato, per giustificarsi: «La convenzione nasce per dare la possibilità di laurearsi a tanti lavoratori che non hanno potuto, per tanti motivi, iscriversi o concludere gli studi universitari», scrive la Uil in una nota. |
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La Gelmini interviene sugli accrediti concessi agli iscritti al sindacato. La limitazione: "Ho escluso ogni tipo di convenzione con organizzazioni di vario tipo"







