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Messina, sale a 28 il numero delle vittime. Sabato lutto nazionale PDF Stampa E-mail
Attualità
Giovedì 08 Ottobre 2009 11:25
messinaNella notte recuperati tra le macerie altri due corpi

Fonte: La Stampa

Sale a 28 il bilancio delle vittime del nubifragio e della conseguente frana diluviale che una settimana fa ha sconvolto il Messinese. Nella notte, le squadre di soccorso hanno recuperato a Giampilieri i cadaveri di due donne di 82 e 84 anni seppellite sotto le macerie delle loro abitazioni, improvvisamente crollate sotto l’onda di fango che ha travolto la cittadina.

Nella serata di ieri, i vigili del fuoco avevano estratto anche il corpo di una bambina di quattro anni. Sarebbero quindi ancora sette i dispersi della tragedia che sabato vedrà a Messina solenni funerali alla presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del presidente del Senato, Renato Schifani. I numeri del disastro che l’1 ottobre ha colpito Messina sono stati ribaditi ieri, durante l’audizione alla Camera, dal capo della Protezione civile Guido Bertolaso, il quale non ha escluso la possibilità che sotto le macerie possano esserci anche cittadini stranieri, la cui scomparsa non è stata segnalata da nessuno. Mentre la città dello Stretto prepara i funerali solenni che si svolgeranno sabato nel duomo, il sindaco Giuseppe Buzzanca sottolinea che, a sei giorni dall’alluvione, «il ministero delle Attività produttive non ha ancora fornito il numero telefonico a cui inviare gli sms per le donazioni dei cittadini».

Buzzanca ringrazia però il premier Silvio Berlusconi, che sarà nuovamente a Messina per partecipare ai funerali. Palazzo Chigi ha deciso di proclamare per sabato una giornata di lutto nazionale dopo le sollecitazioni in tal senso avanzate dal sindaco e perfino dalla Curia, che aveva denunciato il rischio di «atteggiamenti diversi» rispetto ad altre tragedie. Resta invece ancora aperta la polemica sul fronte della messa in sicurezza del territorio. Finora i fondi stanziati per l’emergenza ammontano a 40 milioni: ai 20 messi a disposizione dalla Regione siciliana all’indomani della tragedia, si aggiunge una somma pari prevista da un’ordinanza della Protezione civile. Tutto qui, in attesa di programmare gli interventi che dovrebbero portare, come ha detto domenica Berlusconi, allo stanziamento di un miliardo di euro. E intanto l’assessore regionale all’Ambiente Mario Milone, in aula all’Ars, rende noto che «dai rilievi cartografici risultano solo due edifici abusivi a Giampilieri e altri due o tre a Scaletta Zanclea, colpiti nei giorni scorsi dall’alluvione». «In questo caso dunque - ha aggiunto - è difficile dare la colpa di quello che è successo all’abusivismo. Il problema semmai è che gli edifici di quei centri abitati risalgono anche a cento anni fa e tutto lascia pensare che siano stati realizzati con tecniche e materiali del tutto inadeguati a supportare eventi di questo tipo». Milone dice di «non escludere la ricostruzione dei centri distrutti altrove, considerata la struttura del territorio» e spiega che per la ricostruzione saranno impegnati oltre 100 milioni di euro.
 

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