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| Letteratura, la sorpresa. Poker di donne a Stoccolma, Nobel a Herta Mueller |
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| Attualità |
| Venerdì 09 Ottobre 2009 08:55 |
Il premio va alla scrittrice tedesca di origine romena. È la prima volta nella storia che vengono premiate quattro donne. E il numero può salire con altri due premi ancora da assegnareFonte: Il Tempo Herta Mueller, saggista e poetessa tedesca di origine romena ha vinto il premio Nobel per la letteratura. Con questo premio sono in tutto quattro le donne che quest'anno hanno ottenuto il massimo riconoscimento scientifico e culturale. Non era mai successo prima nella storia del premio istituito nel 1901 da Alfred Nobel: il record finora era stato registrato nel 2004 quando furono tre i Nobel donna. E con altri due premi ancora da assegnare, domani da Oslo quello della Pace ed il 12 quello dell'Economia, il record del 2009 potrebbe ancora aumentare. La Mueller, nata nel 1953, ha "tratteggiato il panorama dei diseredati" in Romania sotto la dittatura di Nicolae Ceasescu "con la concisione della poesia e la schiettezza della prosa", ha scritto l'Accademia di Svezia. Scrittrice di lingua tedesca, la Mueller appartiene alla minoranza germanofona del Banato rumeno. Riparata in Germania per sfuggire alle persecuzioni del regime dittatoriale di Ceausescu e' a tutt'oggi considerata la piu' importante scrittrice vivente in lingua tedesca e un autore di culto sia per la Germania sia per la Romania. In Italia, Keller editore ha pubblicato 'Il paese delle prugne verdi', ritratto impietoso di un paese dominato dalla paura e dall'oppressione della dittatura. Tradotto in 15 lingue il romanzo, in realta' un autentico poema in prosa, si è aggiudicato anche l'Impac, il premio più internazionale dopo il Nobel per la Letteratura. La stampa svedese aveva inserito già l'anno scorso il suo nome tra i dieci favoriti per il Nobel. Scrittrice quasi sconosciuta in Italia, la Mueller è stata pubblicata dalla giovane casa editrice Keller di Rovereto. Il suo unico romanzo in commercio è un 'bildungsroman', un romanzo di formazione, che segue la vicenda di quattro studenti universitari in Romania negli anni della dittatura. La mancanza di libertà è resa costantemente da un senso di soffocamento che pervade tutto il romanzo. Morte, follia, fuga sono gli esiti dell'esistenza della maggior parte dei personaggi. Ma è anche un libro che parla di amicizia e, appunto, di crescita, nel momento in cui i ragazzi devono affrontare l'impatto con la morte di una compagna. Durante gli ultimi tre anni della dittatura in Romania, alla fine degli anni Ottanta, la scrittrice si era trasferita in Germania, anche se dichiara di non essersi del tutto integrata nel Paese, dove e' considerata una rumena, cosi' come in Romania era considerata una tedesca. La sua lingua è riconosciuta come un tedesco di confine, quale del resto era il tedesco di Kafka. Il suo stile procede per metafore, per immagini rendendo la narrazione poetica, quasi lirica anche quando descrive episodi abbastanza crudi. La scrittura metaforica fa parte del modo esprimersi degli scrittori dell'est, costretti ad eludere la censura anche nella corrispondenza personale, come accade ai quattro protagonisti del 'Paese delle prugne verdi' che sviluppano un loro codice per rimanere in contatto tramite le lettere che sanno essere sottoposte al controllo della censura. La poesia, ha detto una volta, e' la forma letteraria che piu' facilmente si diffonde durante un regime dittatoriale sia perche' si esprime frequentemente per metafore sia perche' e' una forma breve piu' facile da ricordare a memoria. Ci sono stati momenti - ad esempio gli interrogatori della polizia - durante i quali recitare una poesia tra sè e sè svolgeva per lei, non credente, una funzione molto simile a quella che una preghiere deve avere per un credente. |
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Il premio va alla scrittrice tedesca di origine romena. È la prima volta nella storia che vengono premiate quattro donne. E il numero può salire con altri due premi ancora da assegnare







