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| L'Aquila. Il Rettore passa alle vie legali per un servizio trasmesso su RAI3 |
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| Attualità |
| Giovedì 08 Ottobre 2009 09:34 |
“Si sta cercando di gettare fango sull’Università invece di salvaguardare la principale risorsa di questa città. Nel servizio - ha sostenuto il rettore - il padre di uno dei nostri ragazzi morti quella notte, tira in ballo le responsabilità dell’università”Fonte: Il Capoluogo d'Abruzzo L’Università dell’Aquila “non può essere ritenuta responsabile per la tragedia della Casa dello studente”: lo ha ribadito il Rettore dell’Ateneo, Ferdinando di Orio spiegando in una conferenza stampa il motivo di un’azione legale per diffamazione aggravata a mezzo stampa avviata per un servizio del Tg3 Regionale di ieri sul ricordo delle vittime della Casa dello studente, a 6 mesi dal sisma. “Si sta cercando di gettare fango sull’Università invece di salvaguardare la principale risorsa di questa città. Nel servizio - ha sostenuto il rettore - il padre di uno dei nostri ragazzi morti quella notte, tira in ballo le responsabilità dell’università”. Secondo il rettore - che si é detto “comunque vicino alle famiglie per l’immane tragedia che le ha colpite” - le accuse rivolte all’università sarebbero lesive nei confronti dell’ente. “E’ un’infamia pensare delle nostre responsabilità in questa vicenda - ha spiegato Di Orio - il sabato precedente alla tragedia tutte le scuole pubbliche sono rimaste aperte, comprese scuole materne ed elementari. Cosa sarebbe successo se avessimo chiuso da soli? "Dissero che si trattava di un innoquo sciame sismico con lento scarico di energia. Inoltre - ha aggiunto il Rettore - nell’intervista si fa riferimento ad una mia comunicazione che imponeva l’obbligo di firma per le presenze degli studenti. E’ tutto falso dire questo, vuol dire che avrei costretto i miei studenti a restare all’Aquila. Il mio personale paradigma è che l’Università dell’Aquila dia fastidio, altrimenti non si cercherebbe di smembrarla”. Ha replicato l’autore del servizio, Umberto Braccili - presente alla conferenza stampa - il quale ha detto: “L’intervista riporta solo il comprensibile grido di dolore di un genitore che ha perso un figlio e il Rettore avrebbe potuto richiedere una replica alle dichiarazioni del genitore”. |
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“Si sta cercando di gettare fango sull’Università invece di salvaguardare la principale risorsa di questa città. Nel servizio - ha sostenuto il rettore - il padre di uno dei nostri ragazzi morti quella notte, tira in ballo le responsabilità dell’università”







