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| Un gene decide le cellule staminali che diventeranno adulte |
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| Attualità |
| Lunedì 05 Ottobre 2009 09:08 |
La funzione potrebbe essere importante per la cura di malattie come schizofrenia e depressioneFonte: La Stampa È stato individuato nel cervello un gene che decide quante cellule bambine diventeranno adulte, trasformandosi in neuroni, e quante dovranno restare ferme nello sviluppo. Il gene, che potrebbe diventare un futuro bersaglio per combattere tumori cerebrali e alcune malattie neuropsichiatriche, si chiama Gsk-3 ed è descritto nella rivista Nature Neuroscience. Quello scoperto dai ricercatori dell’università del North Carolina è un meccanismo che può aiutare a capire il meccanismo che regola il processo di proliferazione, nel quale le cellule si moltiplicano, e quello della differenziazione, che porta le cellule immature a diventare neuroni. L’equilibrio è fondamentale perché una proliferazione eccessiva può causare tumori, mentre una troppo lenta potrebbe impedire la maturazione dei miliardi di neuroni necessari per “costruire” un cervello. Il garante di questo equilibrio prezioso è il gene Gsk-3. Secondo i ricercatori, coordinati da William Snider, compito del gene è controllare i segnali che determinano quanti neuroni giungeranno a maturazione. Capire la funzione potrebbe essere importante per la cura di malattie neuropsichiatriche, come schizofrenia e depressione. Ad esempio, uno dei geni associati alla schizofrenia sembra utilizzare il gene Gsk-3 come intermediario per agire sulle cellule nervose. E il litio, un farmaco molto comune nella cura dei disturbi bipolari, può agire silenziando il gene Gsk-3. Per questo, secondo Snider, «è opportuno riflettere attentamente se dare un farmaco come il litio ai bambini, per gli effetti negativi che questo potrebbe avere sullo sviluppo del loro sistema nervoso». Studiando un topo privato del gene in una fase precoce dello sviluppo embrionale, i ricercatori hanno osservato che le cellule nervose addette alla formazione dei neuroni restavano in un costante stato di proliferazione, ossia continuavano a moltiplicarsi senza diventare adulte. |
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