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Ricerca dell'Università di Tokio. Anche il robot si controlla col pensiero PDF Stampa E-mail
Attualità
Giovedì 01 Ottobre 2009 09:02
iorobotNon è il primo esempio del genere, ma l'esperimento giapponese pare interessante. Un filone che ormai attira molta attenzione da parte del mondo scientifico

Fonte: Punto Informatico
di Giorgio Pontico

Per partecipare a una battaglia tra robot Taku Ichikawa, un ricercatore dell'Università di Tokio, ha assemblato una macchina il cui controllo però non viene effettuato da un radiocomando, come nel caso dello show televisivo Robot Wars, bensì attraverso dei cavi che trasmettono gli impulsi cerebrali del suo creatore.

Per ora si tratta di una tecnologia applicata ad un ambiente ludico, che tuttavia secondo alcuni potrebbe rivelarsi estremamente utile in ambito chirurgico se adeguatamente sviluppata e adattata alle necessità del caso.

L'esperienza del ricercatore giapponese segue diversi altri esperimenti condotti in passato: dal cinguettio celebrale su Twitter, alle appendici prostetiche. Anche Honda, con il suo robot Asimo, aveva in passato mostrato una configurazione che permetteva ad un tecnico di impartire comandi all'unità tramite un sistema di esame delle onde celebrali.
 

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