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Prima della classe? A rischio anoressia. La notizia arriva dalla Svezia PDF Stampa E-mail
Attualità
Martedì 22 Settembre 2009 09:12
anoressiaLe ragazze che provengono da famiglie con un alto livello di istruzione e che a loro volta hanno un buon rendimento scolastico sono più a rischio di sviluppare disordini alimentari

Fonte: Dire Giovani

Tra  1952 e il 1989, i ricercatori hanno monitorato più di 13mila ragazze riscontrando che il livello di istruzione di genitori e nonni era direttamente proporzionale al rischio per le giovani di essere ricoverate per anoressia o altri disturbi del comportamento alimentare. Il rischio cresceva anche di pari passo con i voti delle pazienti a scuola: più erano brave, maggiore era il rischio di avere problemi col cibo. La motivazione alla base dei disordini risiede, ipotizza l'equipe svedese, nel sentire molto forte la pressione familiare ad avere successo, a far bene in tutto, a riuscire nella vita sempre con prestazioni brillanti - come hanno già fatto nonni e genitori. Questa pressione può tradursi in alcune giovani in un'ossessione a controllare quanto mangiano e quanto pesano. Secondo i dati dei ricercatori di Stoccolma, le ragazze con genitori laureati all'università avevano circa il doppio del rischio di disturbi alimentari rispetto alle ragazze i cui genitori avevano solo un'istruzione elementare. Se anche la nonna materna era laureata, il rischio era sei volte più alto rispetto alle ragazze la cui nonna era poco istruita. Allo stesso modo, le ragazze con alti voti a scuola a 15 anni avevano un rischio doppio di problemi col cibo rispetto alle ragazze con i voti più bassi.

Inoltre, continua l'equipe della dottoressa Ahren-Moonga, le ragazze che vanno bene a scuola hanno in comune alcune caratteristiche della personalità come il perfezionismo, un tratto che rende molto esposti ai disordini alimentari. Chiedere molto, o troppo, da se stessi, gioca un "ruolo importante" nello sviluppo dei disturbi del cibo, spiega la dottoressa Ahren-Moonga, "soprattutto", fa notare, "quando si unisce in realtà a una scarsa autostima e alla sensazione di non riuscire a soddisfare le alte aspettative della famiglia".

I ricercatori, ovviamente, hanno sottolineato che le scoperte non dimostrano che un livello di istruzione più elevata e voti migliori portino ad un disturbo dell'alimentazione, ma suggeriscono che le ragazze con ottimi risultati scolastici sono relativamente più a rischio, il che potrebbe essere utile ad evitare il sorgere di questi problemi.
 

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