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Roma. All'Auditorium c'è il Festival della Scienza: tutti i segreti del Tempo PDF Stampa E-mail
Appuntamenti
Venerdì 13 Gennaio 2012

Roma. All'Auditorium c'è il Festival della Scienza: tutti i segreti del TempoLa kermesse partirà giovedì. Carlo Fuortes: successo di spettatori nella struttura, nel 2011 aumento del 4%

Fonte: Il Messaggero

E' il Tempo il tema del prossimo Festival della Scienza che si svolgerà all'Auditorium Parco della Musica. La settima edizione da giovedì 19 a domenica, è stata presentata questa mattina nella Sala delle Bandiere, in Campidoglio, dal presidente e. dall'amministratore della Fondazione Musica per Roma, Aurelio Regina e Carlo Fuortes, e dal direttore scientifico del festival, Vittorio Bo.

«Un festival arrivato alla sua settima edizione, quindi già la sua durata fa capire il successo di questi anni. È uno dei pilastri della nostra programmazione . - ha sottolineato Regina - L'anno scorso ha registrato 18mila spettatori contro i 15mila dell'edizione precedente, quindi è in un crescendo continuo. Si tratta di una grande possibilità, per il pubblico romano e non solo, di affrontare i temi della scienza, dell'ignoto, della natura e di farlo in modo semplice. Più volte definisco l'Auditorium una grande università e questo festival è per noi la facoltà di scienze che si apre al grande pubblico facendolo dialogare con gli esperti della materia. Credo sia fondamentale, in un momento come questo, offrire ancora una volta un festival di questo tipo».

Anche Carlo Fourtes ha evidenziato alcuni dati del 2011, aggiungendo che «rispetto al 2010, il numero di spettatori è aumentato, portando il volume dei biglietti a salire del 4 per cento e l'incasso ad aumentare dell'11 per cento». Secondo Fourtes sono tre gli aspetti principali di questa edizione: «Chiara comunicazione senza però banalizzare, il carattere interdisciplinare e i temi che non possono non affascinare». «C'è una continuità di attenzione da parte del pubblico - ha detto Bo - e soprattutto da parte della Fondazione Musica per Roma . Noi siamo invasi dalla tecnologia e pensiamo che la scienza sia qualcosa di altro da noi mentre invece siamo noi. Il tempo, l'argometo di quest'anno, abbiamo cercato di proporlo attraverso delle dimensioni diverse, anche ludiche. Musica e tempo sono gemelle, non possono vivere l'una senza l'altra».

 

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