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| Prevenzione. Ragazzi, attenti al sole: tenetevi cara la pelle... |
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| Giovedì 12 Maggio 2011 |
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Fonte: Corriere della Sera I ragazzi italiani conoscono i rischi legati a una scorretta esposizione solare, i nomi dei tumori della pelle e le loro cause, ma poco più di uno su 10 dichiara di usare le necessarie precauzioni e ben quattro su 10 ammettono di non ricorrere mai a alcuna misura protettiva. E se le ragazze sono più informate dei maschi non resistono alla tentazione delle lampade abbronzanti. È la fotografia scattata dalla clinica dermatologica dell’Università de L’Aquila tramite i questionari distribuiti in classe a 1.204 alunni di licei e istituti tecnici abruzzesi e presentata in occasione dell’Euromelanoma Day, che verrà celebrato il prossimo 16 maggio VIETATO SCOTTARSI - L’abbronzatura fra i giovani (e non solo) è sempre di moda, «il che non è un problema, basta non strafare – commenta Mario Santinami, responsabile struttura melanomi e sarcomi e vicedirettore scientifico della Fondazione Istituto tumori di Milano -. Il sole è alleato della salute, fa bene alle ossa e all’umore. Uno dei suoi effetti principali è lo stimolo della sintesi di vitamina D (che per il 90 per cento produciamo grazie al sole e solo per il 10 introduciamo coi cibi), un vero toccasana per rafforzare le ossa e contro malattie infettive, autoimmuni e cardiovascolari». Scientificamente, poi, non è stata dimostrata una correlazione diretta fra i raggi ultravioletti e l’insorgenza di un melanoma (che fra l’altro è un tumore più frequente in zone del corpo normalmente meno esposte alla luce, come il busto). L’importante, dunque, è sostanzialmente non scottarsi, perché sono proprio le bruciature a mettere a repentaglio la pelle. ADOLESCENTI ITALIANI INFORMATI, MA… – Di questo i ragazzi sono consapevoli? La ricerca abruzzese evidenzia che la maggior parte degli studenti (97 per cento) ha sentito parlare dei tumori cutanei e ha correttamente identificato le loro cause (58,6) e i nomi (64,2), ha capito il livello di pericolosità dei raggi solari (70,2) e delle neoplasie cutanee (80,6). Solo il 13,5 per cento degli intervistati però ha detto di usare sempre una protezione, mentre il 39,1 per cento ha dichiarato di non ricorrervi mai. «Infine - spiega Ketty Peris, direttore della clinica dermatologica dell’Università aquilana - le ragazze si sono dimostrate più informate sui rischi associati a una tintarella non corretta eppure non rinunciano ai lettini solari e se devono proteggersi dal sole preferiscono mettersi sotto l’ombrellone. Mentre i ragazzi, più diligenti, indossano maglietta e cappellino». 2 ITALIANI SU 3 NON CONTROLLANO I NEI – In occasione dell’Euromelanoma Day sono stati resi noti anche i dati raccolti tra i partecipanti all’edizione 2010 della Giornata, utili a capire il rapporto degli italiani con l’abbronzatura. Stando ai risultati dei 1.085 questionari compilati, solo un connazionale su tre si fa controllare i nei periodicamente e la metà utilizza poco (il 31,4 per cento) o addirittura mai (21,8) le creme solari indispensabili sotto il sole (al mare d’estate, ma anche in montagna nella bella stagione e quando si scia). Per ciò che riguarda l’utilizzo delle lampade solari, il 70,7 dei partecipanti, che avevano un’età media di 44 anni, ha dichiarato di non aver mai fatto lampade e il 19,9 di farne fino a 20 in un anno. Solo l’1,6 per cento ammesso di fare più di 20 sedute annuali ai solarium, frequentati soprattutto dalle donne. VISITE GRATIS - In occasione dell’Euromelanoma Day, la campagna informativa organizzata dalla Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse (SIDeMaST) si terranno incontri informativi con i dermatologi su prevenzione e diagnosi precoce del melanoma e dei tumori della pelle. Fino al 14 maggio è poi possibile prenotare una visita gratuita in 53 centri ospedalieri chiamando il numero verde 800591309. |
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Per l'Euromelanoma Day, visite dermatologiche e i consigli degli esperti







